In un discorso presso la Liberty University, uno dei candidati repubblicani alla presidenza degli USA Donald Trump ha affermato che, se eletto, farà passare una legge per costringere Apple a produrre i suoi dispositivi negli Stati Uniti. Trump ha anche sostenuto che sta progettando di imporre una tassa di importazione del 35% su tutti i prodotti assemblati o fabbricati al di fuori degli Stati Uniti. Alla fine del discorso, Trump ha rivolto direttamente la sua attenzione ad Apple, sostenendo che "costruiranno i loro computer maledetti in questo paese invece di altri".

Mettendo da parte la fattibilità delle sue intenzioni, sarebbe certamente vantaggioso per gli Stati Uniti se Apple dovesse assemblare i propri prodotti sul suolo nazionale. Tale mossa potrebbe creare innanzitutto nuovi posti di lavoro, che rappresenterebbero al contempo una fonte diretta di crescita per l’economia. Inoltre, da un punto di vista dei diritti umani, le preoccupazioni per quanto riguarda le condizioni di lavoro negli stabilimenti di Foxconn in Cina sarebbero risolti. Purtroppo, però, il presidente non ha il tipo di potere per muoversi in questa direzione senza limitare fortemente il libero commercio delle aziende. Staremo a vedere.

Commenti
Commenti
    Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti.
    Per commentare e partecipare alla discussione come utente registrato visita il forum