Motorola A920

La mancata commercializzazione del primo smart phone UMTS di Motorola, l’A920, in Italia, ha deluso fortemente chi attendeva questo interessante prodotto. Le motivazioni di questa scelta da parte di 3 sono contrastanti e le due aziende si rimbalzano un pò la patata bollente l’una con l’altra.

In occasione della presentazione dei nuovi modelli dalla gamma 2003 da parte della casa americana, Roberto Rossi, Amministratore Delegato di Motorola Italia, ha affermato che 3 ha scartato l’A920 poiché punta ad una clientela più generalistica e di massa, mentre l’A920 sarebbe un prodotto di nicchia, per persone avvezze all’uso di un cellulare con tastiera virtuale, quale è l’A920. Dal conto suo, invece Vincenzo Novari, Amministratore Delegato di 3, ha affermato semplicemente che lo smart phone di Motorola non garantiva una performance ottimale per l’utilizzo dei servizi, soprattutto dal punto di vista dell’autonomia della batteria.

Con ogni probabilità la verità sta nel mezzo, ovvero nelle difficoltà tecniche dell’A920 con la rete di 3 Italia e nella poca praticità d’uso del modello, di dimensioni e peso più che generosi, realmente poco adatto ad un uso costante e quotidiano.


Motorola A920

È anche vero che un cellulare pesantemente vincolato dal punto di vista software, come gli A920 venduti nel Regno Unito, rischia di ricevere solo una tiepida accoglienza da parte dell’utenza, proprio per l’impossibilità di caricarci i propri programmi preferiti, vero punto di forza di questo terminale.

Ad ogni modo non è detto che nel prossimo futuro l’A920 non faccia il suo ingresso sul mercato italiano, ma con ogni probabilità unicamente per quei clienti Privilege che ne facciano espressa richiesta ed in numero, comunque, sempre ridotto.


Motorola A920 (e con software in italiano)