ChatGPT torna su WhatsApp nell’Unione Europea. OpenAI ha annunciato la nuova disponibilità del suo assistente di intelligenza artificiale sulla piattaforma di messaggistica anche in Italia, Islanda, Liechtenstein e Norvegia, permettendo agli utenti di accedere al servizio direttamente da una comune conversazione WhatsApp.
Per iniziare non sarà necessario creare un profilo: basterà scrivere al contatto verificato 1-800-CHATGPT, associato al numero internazionale +1 800 242 8478. Il servizio sarà distribuito gradualmente e la disponibilità dipenderà dal prefisso internazionale collegato al numero utilizzato su WhatsApp.
Il ritorno rappresenta una novità rilevante, considerando che OpenAI aveva precedentemente comunicato l’interruzione di ChatGPT su WhatsApp a partire dal 15 gennaio 2026, attribuendo la decisione a un cambiamento delle politiche e delle condizioni della piattaforma. Prima della sospensione, il servizio era stato utilizzato da oltre 50 milioni di persone nel mondo.
Come usare ChatGPT su WhatsApp
L’accesso è progettato per essere il più semplice possibile. L’utente deve aggiungere alla rubrica il numero +1 800 242 8478, aprire WhatsApp e avviare una nuova conversazione con il contatto verificato 1-800-CHATGPT.
Il prefisso “+1” non significa che sia necessario avere un numero statunitense: il contatto può essere raggiunto anche dall’Italia, purché il servizio sia già stato attivato per il prefisso dell’utente. Poiché il lancio avviene progressivamente, inizialmente ChatGPT potrebbe non rispondere a tutti gli account o mostrare un messaggio relativo alla disponibilità geografica.
Non è necessario effettuare l’accesso a un account OpenAI per iniziare a conversare. Il collegamento con il proprio profilo ChatGPT rimane facoltativo, ma consente di ottenere limiti di utilizzo più ampi e di integrare meglio l’esperienza con quella disponibile nell’app e sul web.
OpenAI aveva già previsto un sistema di collegamento attraverso il profilo WhatsApp di 1-800-CHATGPT, associando il numero di telefono all’account dell’utente.
Non solo messaggi di testo: arrivano immagini e note vocali
La nuova versione del servizio offre più possibilità rispetto a una semplice chat testuale. Secondo quanto annunciato, attraverso WhatsApp gli utenti possono: inviare domande e ricevere risposte testuali, caricare immagini da analizzare, trasmettere messaggi vocali, generare nuove immagini e conversare in diverse lingue.
Il caricamento di fotografie permette, per esempio, di chiedere informazioni su un oggetto, ottenere una spiegazione relativa a un documento fotografato oppure ricevere aiuto nell’interpretazione di ciò che appare in uno scatto. Resta comunque importante non condividere documenti riservati, dati sanitari, credenziali, informazioni bancarie o immagini contenenti dati personali non necessari.
La possibilità di inviare note vocali rende il servizio più accessibile anche quando non è comodo digitare. Il messaggio viene interpretato da ChatGPT, che può rispondere all’interno della stessa conversazione WhatsApp.
La creazione di immagini amplia ulteriormente il raggio d’azione del servizio: l’utente può descrivere il contenuto desiderato attraverso un messaggio e ricevere il risultato direttamente nella chat, nei limiti previsti per il proprio utilizzo.
Perché OpenAI riporta ChatGPT nelle app di messaggistica
Con questa operazione OpenAI punta a ridurre la distanza tra i modelli di intelligenza artificiale e gli strumenti utilizzati quotidianamente dagli utenti. Invece di richiedere l’installazione di un’app dedicata o l’apertura del sito di ChatGPT, il servizio diventa accessibile all’interno di una piattaforma già presente sulla maggior parte degli smartphone europei.
Emmanuel Marill, vicepresidente e Managing Director EMEA di OpenAI, ha spiegato che l’intelligenza artificiale diventa più utile quando le persone possono accedervi nel luogo e nel momento che preferiscono. Il ritorno su WhatsApp viene quindi presentato come un modo per offrire maggiore libertà nella scelta della piattaforma attraverso cui utilizzare gli strumenti di IA.
Nel comunicato si cita anche la Svizzera, oltre ai Paesi dell’Unione Europea e dello Spazio economico europeo. La disponibilità effettiva dovrà tuttavia essere verificata progressivamente, poiché OpenAI specifica che l’abilitazione è legata al prefisso internazionale del numero WhatsApp.
ChatGPT arriva anche su Viber e Kakao
WhatsApp non è l’unica piattaforma coinvolta nella strategia. OpenAI ha annunciato anche l’ampliamento dell’accesso attraverso Viber e Kakao, nei mercati in cui le due applicazioni sono operative.
La scelta indica un approccio differenziato su base geografica. WhatsApp è particolarmente diffuso in Europa e in numerosi altri mercati, Viber conserva una presenza significativa in alcune aree dell’Europa orientale e dell’Asia, mentre Kakao è uno dei principali ecosistemi digitali della Corea del Sud.
L’esperienza disponibile sulle app di messaggistica non sostituisce comunque quella completa offerta dall’app ufficiale di ChatGPT e dalla versione web, dove rimangono accessibili strumenti più avanzati, caricamento di file, gestione della cronologia e funzioni articolate come la ricerca approfondita. In occasione della precedente uscita da WhatsApp, OpenAI aveva indicato proprio le applicazioni iOS, Android e web come le piattaforme principali su cui proseguire le conversazioni.
Per riconoscere il servizio autentico sarà essenziale controllare che la conversazione avvenga con il contatto verificato 1-800-CHATGPT e con il numero +1 800 242 8478, evitando profili simili, numeri non ufficiali o contatti che richiedono pagamenti, password e codici di verifica.