Il Bluetooth continua ad evolversi. La tecnologia senza fili che permette ai dispositivi hi-tech di comunicare sulle brevi distanze non solo aumenta le sue funzioni ma cerca di rendersi anche più efficiente. La scorsa settimana, durante il CES 2016 di Las Vegas, l’olandese NXP Semiconductors N.V. ha dichiarato infatti di aver sviluppato il chip per Bluetooth più efficiente al mondo.

Il nuovo SoC (System on Chip), che prende il nome di QN9080, usa l’architettura ARM Cortex e lavora sulla frequenza radio dei 2.4 GHz; ideato specificatamente per lo standard BLE (Bluetooth Low Energy) e per essere impiegato in piccoli dispositivi smart da indossare, utilizza un nuovo “processore a fusione di segnale” che gli permette di consumare solo un quarto dell’energia finora necessaria per operare. La sua peculiarità infatti consiste nel far risparmiare al device che lo utilizza circa il 40% di energia – rispetto al competitor migliore – il che si traduce in un quasi-raddoppio del tempo che un wearable può restare accesso con un solo ciclo di ricarica.

SoC NXP QN9080
SoC NXP QN9080

Il vice presidente senior della NXP – tale Asit Goel – ha dichiarato che il QN9080, pur essendo il sistema più piccolo per applicazioni Bluetooth, è in grado di allungare notevolmente la vita delle batterie dei dispositivi su cui verrà integrato, di assicurare al device una connessione wireless robusta (leggi stabile) e di garantire trasmissioni di dati con molteplici dispositivi contemporaneamente essendo allo stesso tempo. Stando a quanto asserito dal produttore, il nuovo SoC sarebbe così efficiente dal punto di vista energetico da permettere al device che lo integra di durare quasi un mese con una sola ricarica. L’affermazione è forte e ovviamente va verificata e contestualizzata, anche perché bisogna capire a quanto ammonta l’amperaggio della batteria cui si fa riferimento, tuttavia risulta parecchio interessante. Sappiamo benissimo infatti quanto è importante per un utente aumentare il più possibile il numero di ore tra una ricarica e l’altra del device. L’autonomia energetica è di fondamentale importanza per qualsiasi dispositivo portatile, ma per i cosiddetti wearables forse lo è ancora di più.

Al momento del QN9080 non si conoscono ancora prezzo e data di release; di certo però sappiamo che alcuni produttori di device hanno già ricevuto alcuni sample del chip e lo stanno testando nei loro apparecchi.

NXP
NXP

Ex sussidiaria Philips, oggi la NXP Semiconductors N.V è annoverata tra le prime 20 società al mondo per quanto riguarda la produzione di semiconduttori (processori); recentemente si è anche fusa con un altro grosso player del settore – l’americana Freescale Semiconductor – dunque gli va dato un certo credito, anche se spesso le cronache danno più spazio ad altri competitor, come Qualcomm, Intel, Samsung, MediaTek, TSMC, Texas Instruments, ecc.