Come gli annunci falsi trasformano piattaforme affidabili in distributori di truffe

Scopri come gli annunci falsi trasformano piattaforme affidabili in distributori di truffe e perché è fondamentale proteggersi.

Piattaforme affidabili potrebbero trasformarsi in distributori di truffe senza saperlo promuovendo annunci falsi. Purtroppo questo è quello che sta succedendo sempre più spesso. Tra le piattaforme più gettonate troviamo Facebook e TikTok. Tuttavia, non sono solo i social network ad avere sistemi di verifica particolarmente carenti che esaminano le pubblicità prima della loro pubblicazione.

Una delle aziende di sicurezza informatica più importanti al mondo si è imbattuta in un annuncio su BuzzFeed che si fingeva di essere proprio Malwarebytes. “In base al numero di telefono, sospettiamo che chi si cela dietro questo annuncio stia cercando di attirare gli utenti in una truffa di assistenza tecnica“, hanno spiegato. “Il truffatore potrebbe utilizzare tecniche di ingegneria sociale per convincere le vittime a concedere l’accesso remoto ai propri dispositivi“.

A prima vista, questo tipo di esca può sembrare convincente. Sfrutta la familiarità di una pubblicazione nota, utilizza un marchio di sicurezza riconoscibile e può apparire in un annuncio pubblicitario o nei risultati di ricerca dove le persone si aspettano di trovare informazioni legittime.

Bisogna però fare attenzione. Se ti trovi su una piattaforma affidabile e vedi l’annuncio di un marchio affidabile non è automaticamente una pubblicità affidabile. Abbiamo imparato che gli annunci falsi possono trasformare in pochi secondi le piattaforme in distributori di vere e proprie truffe.

Le principali esche sfruttate dagli annunci falsi sulle piattaforme affidabili

Quali sono le principali esche sfruttate dai cybercriminali per rendere attrattivi degli annunci falsi pubblicati su piattaforme affidabili? I ricercatori di Malwarebytes hanno stilato un elenco in base alle informazioni registrate, alle possibilità e ai dati coinvolti:

  1. Software antimalware o abbonamento di sicurezza “a vita”;
  2. Servizi di pulizia dispositivi o riparazione PC;
  3. Assistenza per il recupero dell’account;
  4. Supporto per stampanti, router, smart TV o smartphone;
  5. Una prova a basso costo o gratuita che richiede alle vittime di chiamare un numero;
  6. Una descrizione del prodotto contenente un numero di telefono per l’assistenza o un link esterno.

Diffida sempre degli annunci che offrono software di sicurezza, supporto tecnico, recupero account o riparazione di dispositivi a un prezzo incredibilmente basso. Inoltre, considera i numeri di telefono inaspettati come non affidabili, soprattutto se compaiono in commenti e pop-up delle piattaforme affidabili.

Fonte: Malwarebytes

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti