Apple Maps ha 5 svantaggi rispetto a Google Maps che vale la pena conoscere

Apple Maps o Google Maps? Scopri 5 svantaggi del navigatore di Apple che potrebbero convincerti a scegliere l'alternativa di Google.
Apple Maps ha 5 svantaggi rispetto a Google Maps che vale la pena conoscere

Le vecchie cartine stradali sono ormai un ricordo per gran parte degli automobilisti. Oggi basta uno smartphone per trovare un ristorante, evitare una coda o raggiungere una destinazione sconosciuta. Tra le applicazioni più utilizzate ci sono Apple Maps e Google Maps, due servizi che negli anni sono diventati molto più sofisticati. Eppure, nonostante i notevoli progressi compiuti dalla soluzione di Apple, esistono ancora alcuni aspetti nei quali l’esperienza può risultare meno completa rispetto a quella offerta da Google.

La scelta non riguarda soltanto la qualità delle indicazioni stradali. Recensioni, traffico in tempo reale, compatibilità con dispositivi differenti, mappe offline e copertura internazionale sono diventati elementi altrettanto importanti. Ecco cinque possibili svantaggi da considerare quando si utilizza Apple Maps al posto di Google Maps.

Apple Maps può occupare parecchio spazio sull’iPhone

Uno dei primi aspetti riguarda lo spazio di archiviazione. Essendo integrata nell’ecosistema Apple, Maps potrebbe sembrare una scelta naturalmente più efficiente per chi possiede un iPhone. Le cose, tuttavia, possono diventare meno semplici con l’utilizzo prolungato.

Alcuni utenti hanno segnalato dimensioni insolitamente elevate dei dati associati all’applicazione, in determinati casi nell’ordine di decine di gigabyte. Il problema sembrerebbe essere collegato ai dati conservati dall’app e non necessariamente alle sole mappe scaricate per l’utilizzo offline.

Non significa che ogni iPhone sia destinato a manifestare lo stesso comportamento. Le segnalazioni degli utenti non equivalgono infatti alla conferma di un problema generalizzato. In presenza di consumi anomali può comunque essere utile verificare lo spazio occupato nelle impostazioni di iOS, mantenere aggiornato il sistema operativo e controllare i dati memorizzati dall’app.

Recensioni e attività commerciali restano un punto forte di Google

Le applicazioni cartografiche non servono più esclusivamente per andare dal punto A al punto B. Sempre più spesso vengono utilizzate per decidere dove mangiare, fare acquisti o trascorrere il tempo libero.

È proprio in questo ambito che Google Maps può avere un vantaggio importante. Il servizio beneficia dell’enorme ecosistema Google e di una grande quantità di recensioni, fotografie e contributi pubblicati dagli utenti sulle schede delle attività.

Apple Maps può integrare informazioni e valutazioni provenienti anche da servizi esterni, ma l’esperienza può variare a seconda del Paese e dell’attività cercata. Per chi attribuisce molta importanza alla quantità delle recensioni disponibili, Google Maps può quindi risultare più utile.

Non è raro, di conseguenza, adottare una strategia ibrida: utilizzare Apple Maps per la navigazione, soprattutto su iPhone e Apple Watch, e aprire Google Maps quando bisogna scegliere un ristorante o confrontare diverse attività commerciali.

Traffico in tempo reale: la dimensione della community conta

Entrambe le piattaforme sono in grado di fornire informazioni sul traffico e di modificare un percorso quando le condizioni cambiano. Tuttavia, in situazioni imprevedibili come incidenti, lavori stradali o improvvisi rallentamenti, la quantità di informazioni disponibili in tempo reale può fare la differenza.

Google può contare su una platea estremamente ampia di utilizzatori di Maps e inoltre controlla Waze, piattaforma particolarmente conosciuta per le segnalazioni della community. Apple Maps permette a sua volta di comunicare incidenti, pericoli e altri problemi lungo il percorso.

Non è quindi corretto affermare che Google Maps individui sempre il tragitto più rapido. La qualità delle indicazioni dipende dalla zona, dalle condizioni della rete stradale e dai dati disponibili in quel momento. Una community più ampia, però, può aumentare le probabilità che un evento improvviso venga rilevato e segnalato rapidamente.

Apple Maps rimane molto più legata all’ecosistema Apple

L’integrazione con l’hardware è contemporaneamente uno dei maggiori punti di forza e uno dei limiti di Apple Maps. Su iPhone, iPad, Mac e Apple Watch, il servizio può inserirsi in maniera naturale nell’esperienza del sistema operativo.

La situazione cambia per chi utilizza dispositivi appartenenti a ecosistemi differenti. Google Maps è disponibile come applicazione sia su Android sia su iOS, rendendo relativamente semplice passare da una piattaforma all’altra mantenendo lo stesso servizio.

Apple ha ampliato l’accessibilità di Maps anche attraverso il Web, riducendo almeno in parte questa differenza. L’esperienza tramite browser, tuttavia, non corrisponde necessariamente a quella dell’app nativa e alcune funzionalità o integrazioni possono essere differenti.

Il problema diventa particolarmente evidente per chi possiede più dispositivi: per esempio un iPhone personale e uno smartphone Android aziendale. In uno scenario del genere, Google Maps offre una maggiore continuità multipiattaforma.

Nei viaggi internazionali Google Maps può offrire più informazioni

Un altro elemento da valutare riguarda i viaggi all’estero. Avere indicazioni stradali precise è fondamentale, ma quando ci si trova in un Paese che non si conosce diventano ancora più preziose le informazioni su ristoranti, alberghi, negozi, attrazioni e servizi.

Google Maps beneficia ancora una volta della propria diffusione globale e della quantità di contenuti generati dagli utenti. Recensioni, fotografie e informazioni sulle attività commerciali possono essere particolarmente utili fuori dalle grandi città, dove la quantità di dati disponibile su piattaforme concorrenti può essere inferiore.

La situazione varia sensibilmente da Paese a Paese e persino da una città all’altra. Apple ha investito molto nell’espansione e nel miglioramento delle proprie mappe, quindi un giudizio valido per una determinata regione non può essere automaticamente applicato a tutto il mondo.

Per chi viaggia frequentemente, tuttavia, mantenere Google Maps installata come alternativa può essere una scelta pratica anche quando Apple Maps rimane l’applicazione principale.

La scelta dipende anche dal modo in cui si usa il navigatore

I cinque aspetti non rendono automaticamente Google Maps migliore per qualsiasi utente. Apple Maps offre un’integrazione particolarmente profonda con i dispositivi Apple, una caratteristica che può pesare più di recensioni o compatibilità multipiattaforma per chi vive interamente nell’ecosistema dell’azienda.

Esistono inoltre alternative. Waze continua a puntare fortemente sulle informazioni condivise dagli automobilisti e sulla navigazione stradale, mentre un navigatore dedicato come Garmin può avere senso per chi vuole evitare di utilizzare continuamente lo smartphone durante lunghi viaggi.

Per molti utenti, quindi, la soluzione più efficace potrebbe non essere scegliere un’unica piattaforma. Apple Maps può rimanere il navigatore principale sull’iPhone, mentre Google Maps può funzionare da complemento quando servono più recensioni, informazioni sulle attività locali o una maggiore continuità tra iOS, Android e Web.

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