CMF lascia Nothing e sposta la società in India: obiettivo 100 milioni di smartphone

Nessuna rottura: l'ex sub-brand diventa indipendente, ma l'azienda di Carl Pei continuerà a farne, in qualche modo, parte.
CMF lascia Nothing e sposta la società in India: obiettivo 100 milioni di smartphone

Si apre un nuovo capitolo per CMF, il marchio nato all’interno di Nothing. Carl Pei, fondatore e CEO di Nothing, ha annunciato infatti che CMF si separerà dalla società britannica per operare con azienda indipendente nel mercato degli smartphone. Una parte significativa delle attività del brand, inoltre, si trasferirà in India.

Nothing manterrò un ruolo diretto

L’annuncio è stato pubblicato dal CEO Pei su X: con questo nuovo assetto, CMF diventerà un brand a tutti gli effetti e non più un marchio secondario gestito da Nothing. La nuova società avrà una sede centrale, ricerca e sviluppo e maggior parte della proprietà in India: una configurazione che permetterò così a CMF si avere un controllo maggiore sullo sviluppo dei prodotti, direttamente sul mercato indiano.

Anche le attività di ingegneria saranno gestite localmente, dall’architettura della scocca ai sistemi fotografici, fino all’ottimizzazione del software e la progettazione delle antenne. Il trasferimento delle competente tecniche in India avrà conseguenze anche sul fronte della produzione, di fatto aumentandone l’autonomia.

La separazione tra le due società non significa comunque una rottura completa con Nothing, con cui CMF continuerà a collaborare in diversi ambiti, dal software del sistema operativo alle tecnologie proprietarie, fino alle competenze ingegneristiche e alle reti di fornitori già consolidate. Nothing manterrà inoltre un ruolo diretto nella nuova struttura, continuando a essere uno stakeholder importante e un partner tecnologico di CMF.

Perché CMF si è trasferita in India

Ma perché proprio l’India? Pei ha sottolineato innanzitutto le dimensioni del mercato indiano degli smartphone e la crescita della capacità produttiva locale: quasi il 99% dei telefoni venduti in India viene assemblato localmente, mentre la domanda interna supera i 150 milioni di dispositivi all’anno. Il Paese, inoltre, vanta un ampio bacino di professionisti specializzati nello sviluppo software e di infrastrutture dedicate alla progettazione hardware.

A ciò si aggiunge il risultato ottenuto da CMF sul mercato indiano, dove il brand sta registrando un trend particolarmente positivo. La nuova CMF indipendente guarda anche al futuro e a un obiettivo particolarmente ambizioso: raggiungere 100 milioni di smartphone spediti ogni anno, che le permetterebbero di affermarsi ulteriormente nel mercato dei telefoni economici e di fascia media.

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