Chrome: aggiornamenti ogni due settimane, ecco cosa cambia

Google cambia il ciclo di rilascio di Chrome: dal browser arrivano nuove versioni ogni due settimane per migliorare sicurezza e prestazioni.
Chrome: aggiornamenti ogni due settimane, ecco cosa cambia

Google cambia il ciclo di sviluppo di Chrome. A partire dalla versione 153, il browser riceverà una nuova versione stabile ogni due settimane, abbandonando l’attuale cadenza di quattro settimane introdotta nel 2021. La decisione consentirà di distribuire più rapidamente nuove funzionalità, miglioramenti delle prestazioni e, soprattutto, aggiornamenti della sicurezza, in un contesto in cui le minacce informatiche evolvono con sempre maggiore rapidità.

L’annuncio è stato pubblicato da Google l’8 settembre e riguarda Chrome su Windows, macOS, Linux, Android e iOS.

Versioni più frequenti, aggiornamenti più contenuti

Con il nuovo calendario, il Canale stabile riceverà un aggiornamento ogni due settimane. Ogni rilascio conterrà un numero inferiore di modifiche rispetto al passato, rendendo più semplice individuare eventuali problemi e riducendo il rischio che un aggiornamento introduca regressioni.

Secondo Google, distribuire modifiche più piccole ma con maggiore frequenza consentirà agli utenti di accedere prima alle nuove funzionalità e alle correzioni dei bug, migliorando al tempo stesso la qualità complessiva del browser.

La principale motivazione alla base del cambiamento riguarda la sicurezza. Google spiega che il numero crescente di vulnerabilità individuate nei software, unito all’utilizzo sempre più diffuso di strumenti basati sull’intelligenza artificiale da parte dei ricercatori e degli attaccanti, rende necessario ridurre il tempo necessario per distribuire gli aggiornamenti della sicurezza.

L’obiettivo è limitare la finestra temporale che intercorre tra la scoperta di una vulnerabilità e l’installazione della relativa correzione sui dispositivi degli utenti. Ridurre questo intervallo significa diminuire le possibilità che falle già note possano essere sfruttate prima che il browser venga aggiornato.

La decisione arriva inoltre dopo un recente aggiornamento della sicurezza che ha corretto dodici vulnerabilità, compresa una già sfruttata in attacchi reali, confermando quanto sia importante accelerare la distribuzione delle correzioni.

Il nuovo ciclo di rilascio porterà vantaggi anche agli sviluppatori web. Le nuove API e le funzionalità della piattaforma web arriveranno infatti nel Canale stabile con maggiore rapidità, consentendo di adottare prima le innovazioni introdotte da Chrome.

Google evidenzia inoltre che aggiornamenti più contenuti semplificano le attività di test e l’individuazione di eventuali incompatibilità tra browser e siti web.

Resta invariato anche il ruolo del Canale Beta, che continuerà ad anticipare le novità della versione stabile, permettendo agli sviluppatori di verificare in anticipo il funzionamento delle nuove funzionalità.

Per le aziende che privilegiano la stabilità operativa non cambia invece il calendario del Canale Extended Stable. Questo continuerà a ricevere nuovi rilasci delle funzionalità ogni otto settimane, mentre gli aggiornamenti della sicurezza saranno distribuiti non appena disponibili.

Google continua comunque a raccomandare il Canale stabile come scelta predefinita per la maggior parte delle organizzazioni, così da beneficiare delle correzioni e delle nuove funzionalità nel minor tempo possibile.

Un cambiamento destinato a influenzare l’intero ecosistema Chromium

Chrome è il browser più utilizzato al mondo e il suo calendario di rilascio rappresenta spesso un punto di riferimento per l’intero ecosistema Chromium. L’adozione di un ciclo di aggiornamenti quindicinale potrebbe quindi influenzare anche altri browser basati sul progetto open source di Google, che potrebbero adeguare i propri tempi di distribuzione.

Con la versione 153 prende così il via una nuova fase per Chrome: rilasci più frequenti, aggiornamenti più contenuti e una distribuzione più rapida delle correzioni di sicurezza, con l’obiettivo di rispondere in modo più tempestivo all’evoluzione delle minacce informatiche e accelerare l’arrivo delle novità agli utenti.

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