Come si può spiegare a qualcuno una passione? Difficile, arduo, improbo, specialmente quando l’interlocutore non è del nostro stesso parere. Scambi di parole, discorsi anche drammatici, opere di convincimento, spesso non bastano per portare dalla nostra parte amici e conoscenti, che rimangono a margine della nostra “malattia per i cellulari”. Ho letto in questi giorni alcune pagine di quotidiani generalisti, che per riempire le colonne estive, Olimpiade a parte (forza azzurri!), si lanciano in articoli e articoletti sulla telefonia mobile.

Modelli suggeriti, device da comprare, terminali snob. Ecco quello che ha acceso il mio interesse: il cellulare snob. Spesso, chi non ha la passione per la telefonia mobile, ti liquida con questa risposta, tipica: “Il telefonino? Io lo uso per chiamare, non mi interessa altro”. Realtà o snobismo? In linea di principio, il cellulare serve soprattutto per parlare, ma a un’analisi più attenta, dietro la frase sopra citata si cela a volte un certo disinteresse, una voglia di uscire dalla massa, con l’utilizzo e l’acquisto di cellulari vetusti o lontani dall’innovazione tecnologica.

Eppure, accanto all’utente distaccato, che sceglie un telefono a caso per eseguire operazioni comuni, ne abbiamo un altro tipo: quello snob. Che fa rima con chic, una volta tanto. Infatti, a differenza del primo utilizzatore al quale non pesa avere un modello piuttosto che un altro, quello snob non solo storce il naso davanti al telefonino di massa, ma passa ore, giorni, settimane, alla ricerca del telefonino perfetto, diverso dalla normalità.

La differenza tra le due figure? Sicuramente, gli euro che si è disposti a investire. Se in questo caso, infatti, snob fa rima con chic, è anche vero che chic fa rima con caro. Almeno fino a oggi, fino all’appiattimento dei prezzi degli entry-level, che rispetto al passato offrono molto dal punto di vista delle funzioni. Ci provano, gli entry-level, ma non riescono ancora a sopperire alle esigenze di design dell’utente chic.

E allora, ecco l’investimento esemplare. Sì, ma per comprare cosa? Solitamente, cellulari alla moda. Non credo che esperienze come quella di Bic possano diventare significative nel nostro Paese, o almeno, non tanto da andare a scalfire la reale utenza snob. Lo snob è per definizione una figura incompresa dalla massa, e per estensione anche un cellulare può essere snob. Un esempio? Beh, il Porsche Design P9521 , che con i suoi mille euro è uno dei modelli più cari sul mercato.

Cos’ha di speciale? Beh, è stato scavato e ricavato da un unico pezzo di alluminio, tanto per cominciare. Gli altri nomi che interessano gli utenti snob e alto-spendenti sono quelli che conosciamo tutti. Qualche giorno fa parlavamo del futuro della telefonia mobile : l’utente snob fa sicuramente parte del partito che non si legherà mai a doppio filo a un gestore telefonico, ma che anzi continuerà a procurarsi i cellulari più insoliti e lontani dalla massa. Avanti senza paura nella sua battaglia solitaria: essere di controtendenza.

A noi rimane il ruolo di portare alla vostra attenzione la lunga rosa dei cellulari in fase di commercializzazione, per darvi modo di scegliere il meglio (o il peggio, se avete manie di persecuzione) della telefonia mobile. Consci che comunque l’ultimo giudizio spetterà a voi.