OpenAI ha annunciato un importante aggiornamento della funzione Memoria di ChatGPT, introducendo una nuova architettura progettata per rendere il chatbot più capace di ricordare preferenze, interessi e informazioni personali nel tempo. La novità riguarda soprattutto gli utenti del piano gratuito, che per la prima volta potranno beneficiare di una memoria più avanzata grazie a miglioramenti nell’efficienza del sistema.
L’obiettivo dell’azienda è rendere le conversazioni con ChatGPT sempre più personalizzate e coerenti, superando alcune delle limitazioni che hanno caratterizzato le prime versioni della funzione memoria introdotta nel 2024.
Una nuova architettura per la memoria
Secondo OpenAI, il cambiamento più rilevante riguarda l’evoluzione del sistema interno chiamato “dreaming”, un processo che lavora in background e permette a ChatGPT di sintetizzare informazioni provenienti da conversazioni diverse senza che l’utente debba chiedere esplicitamente al chatbot di ricordare qualcosa.
Nelle prime implementazioni della memoria, infatti, il sistema si basava soprattutto su indicazioni dirette degli utenti. Questo approccio si è rivelato utile ma limitato, perché le informazioni memorizzate potevano diventare obsolete o perdere rilevanza con il passare del tempo. Per questo motivo OpenAI ha lavorato per oltre un anno allo sviluppo di una soluzione più sofisticata.
La nuova architettura sfrutta il concetto di “dreaming” in maniera più profonda, consentendo al modello di aggiornare e riorganizzare continuamente le informazioni raccolte durante le interazioni.
Una delle novità più visibili per gli utenti è il nuovo Memory Summary, una sorta di riepilogo consultabile in qualsiasi momento che mostra ciò che ChatGPT ha appreso nel tempo.
Attraverso questa schermata sarà possibile verificare quali informazioni sono state registrate, modificarle, aggiornarle oppure eliminarle. Gli utenti potranno inoltre indicare al chatbot quando utilizzare queste informazioni per personalizzare le risposte.
L’aggiornamento si integra con la funzione “Sources”, introdotta insieme ai modelli GPT-5.5, che consente di visualizzare l’origine delle informazioni utilizzate per personalizzare una risposta e intervenire direttamente sul contesto memorizzato.
OpenAI sostiene che il nuovo sistema sia molto più efficace nel mantenere il contesto nel tempo. Ad esempio, un utente che in passato ha parlato delle proprie attrezzature fotografiche potrebbe ricevere suggerimenti su prodotti compatibili con il proprio equipaggiamento senza dover ripetere ogni volta le stesse informazioni.
Lo stesso principio si applica ad altri ambiti. Se una persona utilizza frequentemente ChatGPT per organizzare viaggi, il chatbot potrà sfruttare le preferenze emerse in conversazioni precedenti per proporre itinerari più pertinenti, attività in linea con gli interessi dell’utente e consigli maggiormente contestualizzati.
Un altro aspetto importante riguarda l’aggiornamento automatico delle memorie. Il sistema sarà in grado di rivedere le informazioni archiviate e adattarle al trascorrere del tempo, evitando ad esempio di considerare ancora attuale un viaggio già concluso o un progetto ormai terminato.
Più memoria anche per gli account gratuiti
La novità potrebbe avere un impatto significativo soprattutto sugli utenti free. OpenAI ha spiegato che i miglioramenti nell’efficienza computazionale permetteranno di estendere il processo di “dreaming” anche agli account gratuiti, una funzionalità che finora era sostanzialmente limitata ai piani a pagamento.
L’azienda ha iniziato il rilascio della nuova architettura per gli utenti Plus e Pro negli Stati Uniti. Nelle prossime settimane l’aggiornamento verrà distribuito progressivamente anche negli altri Paesi. Per gli abbonati a pagamento questo si tradurrà inoltre in una capacità di memoria più ampia, mentre gli utenti gratuiti potranno accedere per la prima volta a un livello di personalizzazione molto più avanzato rispetto al passato.