Partirà a gennaio negli stati americani
del Maryland e della Virginia un esperimento che potrebbe rivoluzionare il modo
con cui si controlla il traffico automobilistico nelle ore di punta. Se i risultati
dovessero essere incoraggianti, sono già una decina gli stati pronti
a partire con progetti analoghi.

L'idea di fondo è quella di utilizzare i
segnali emessi dai cellulari a bordo delle automobili, per ricavare informazioni
sul loro spostamento. Con un investimento iniziale di 750 mila dollari, U.S.
Wireless posizionerà una serie di apparecchiature collegate alle antenne
installate dai gestori, per registrare gli spostamenti di chi utilizza un telefono
cellulare.

La parte più difficile arriverà quando
si tratterà di comparare le informazioni registrate da diverse antenne,
appartenenti a gestori differenti. Nelle ore di punta i dati da esaminare saranno
maggiori: chi si trova bloccato nel traffico utilizzerà di sicuro il
cellulare, probabilmente per avvisare che arriverà in ritardo.

Rispettando la privacy, non saranno controllate
le conversazioni o i numeri chiamati dagli utenti. Le emissioni di onde radio
ed alcuni segnali di controllo, che ogni cellulare scambia in continuazione
con le antenne delle compagnie telefoniche, saranno sufficienti a fornire le
informazioni necessarie allo studio del traffico.

Le Autorità dei due stati riconoscono inoltre
che parlare al cellulare mentre si guida può essere pericoloso e che
questo progetto non vuole incoraggiare questa pratica, ma soltanto sfruttare
un'abitudine molto diffusa.