Il governo inglese, secondo quanto pubblicato dal
quotidiano ‘the Observer', chiederà alle aziende produttrici di telefoni
cellulari di inserire sulle confezioni dei propri prodotti un avviso che metta
in guardia i consumatori dai possibili effetti sulla salute provocati da un
utilizzo prolungato.

Un comitato di dodici ricercatori, istituito in
Inghilterra dal Consiglio dei ministri, pubblicherà i risultati dei propri
studi nel corso dei prossimi giorni. Nonostante non ci siano prove scientifiche
che dimostrino che i cellulari sono pericolosi, l'avviso sulle confezioni dovrebbe
servire a chiarire almeno in parte le idee degli utenti.

Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef, si è
detto favorevole all'iniziativa del governo britannico e ha criticato ancora
una volta la vendita delle ‘coccinellÈ da apporre sui cellulari, che non servono
ad assorbire le onde prodotte dagli apparecchi.

Secondo Lannutti, tuttavia, l'idea di inserire
un avvertimento sulla potenziale pericolosità dei cellulari potrebbe
essere un abile stratagemma che consentirebbe alle aziende produttrici di evitare
di pagare risarcimenti miliardari agli utenti.

‘L'unico consiglio che si può dare per ora
– conclude Lannutti – è di limitare all'indipensabile l'uso del cellulare,
30 massimo 50 secondi. L'uso moderato protegge la salute e fa risparmiare il
portafoglio del consumatore'.

Differente il parere di Vincenzo Bona, segretario
generale dell'Unione nazionale Consumatori, che ritiene invece che si tratti
di un allarmismo non giustificabile. Secondo Bona sulle confezioni sarebbe stato
meglio leggere ‘qualcosa di più utile come le istruzioni sul corretto
uso del cellulare'. Forse l'espressione ‘Può nuocere alla salutÈ sarebbe
stata giustificabile e condivisibile, ma ‘Nuoce gravemente alla salutÈ è
eccessivo.