‘Il caso Vivendi-Vodafone- Mannesmann dimostra
che nel mondo ci sono forze finanziarie pronte a spendere qualunque cifra per
crescere nel settore delle telecomunicazioni. Quindi è importante restare
vigili, per evitare colonizzazioni dall’estero’. Lo afferma Salvatore Cardinale,
ministro delle Comunicazioni, in un’intervista rilasciata a ‘La Repubblica’.

‘La sfida per il supertelefonino Umts – continua
Cardinale – sarà la gara dell’anno. Come governo ne siamo consapevoli
e perciò prendo un impegno: la graduatoria con i vincitori sarà
pronta prima delle vacanze estive e la sperimentazione potrà partire
subito’.

La gara – precisa il ministro – è per cinque
licenze ‘e non una di più. Nella banda Umts restano delle frequenze residue,
ma non sarebbero sufficienti per un sesto operatore. E poi non è detto
che il mercato abbia spazio per sei operatori”.

Cardinale spiega poi perchè per la gara
è stata scartata l’asta. ‘Se abbiamo scelto la licitazione privata –
afferma – è per rispetto degli utenti e per evitare colonizzazioni dall’estero.
Questo non vuol dire che le scelte saranno fatte a caso. La gara la gestirà
un advisor che sarà individuato con una gara europea’.

Quanto ai tempi, ‘la prossima settimana si riunirà
per la prima volta il Comitato dei ministri per l’Umts (ne fanno parte D’Alema,
Cheli, Cardinale, Letta, Amato, Mattarella e Bassanini – ndr). Dopo un’altra
settimana ci sarà il bando per l’advisor’.