Google introduce una nuova integrazione con app di terze parti in AI Mode: ora gli utenti possono svolgere attività pratiche senza uscire dalla pagina dei risultati di ricerca. La novità è disponibile, per il momento, soltanto negli Stati Uniti ma non è escluso che Google ne ampli la distribuzione anche in Europa e, di conseguenza, anche nel nostro Paese.
Come funziona la nuova integrazione
Dopo aver integrato in Gemini servizi come Gmail e Calendar, Google porta ora un approccio simile anche nella sua Ricerca. L’obiettivo non è più soltanto quello di rispondere alle domande degli utenti, ma anche quello di aiutarli a completare attività concrete.
A partire da oggi, gli utenti statunitensi possono attivare AI mode in Google Search e collegare app di terze parti compatibili: al debutto, i servizi supportati sono YouTube Music, Canva e Instacart. Tra gli esempi illustrati da Google c’è, ad esempio, l’organizzazione di una festa di compleanno.
Invece di aprire Canva, scegliere un modello e personalizzarlo manualmente, è possibile chiedere direttamente ad AI Mode di creare un invito colorato per una festa con tema a piacere. Dopo aver collegato l’account Canva, AI Mode interpreterà la richiesta, la invierà al servizio e restituirà in pochi istanti il progetto già pronto.
L’integrazione interessa anche YouTube Music. È possibile, ad esempio, chiedere ad AI Mode di creare automaticamente una playlist in base all’atmosfera desiderata, ma il sistema è in grado di generare raccolte musicali anche per diverse occasioni. Una volta completata, può essere salvata direttamente nella libreria personale.
C’è anche Instacart, piattaforma di consegna cibo a domicilio non presente in Italia: gli utenti possono chiedere, per esempio, di aggiungere snack, bevande e dolci al carrello in vista di una festa. Il sistema provvede automaticamente a riempire il carrello con gli articoli richiesti, ma la decisione finale sull’acquisto e il completamento dell’ordine rimangono comunque in carica all’utente.
Per il momento il numero di applicazioni compatibili è limitato, ma Google ha confermato di essere al lavoro con ulteriori partner per ampliare il supporto.