Nel 2026 il bonus domotica resta uno degli strumenti più interessanti dell’Ecobonus, ma cambia volto con aliquote ridotte e criteri più selettivi. L’obiettivo resta lo stesso: incentivare l’adozione di tecnologie intelligenti per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni.
Cos’è il bonus domotica
Il bonus copre l’installazione di sistemi di automazione domestica che permettono di controllare a distanza:
- riscaldamento
- climatizzazione
- acqua calda sanitaria
Grazie a termostati smart, sensori e app, è possibile ottimizzare i consumi e ridurre gli sprechi, con un impatto diretto sulle bollette.
Le nuove aliquote 2026
Rispetto agli anni passati, gli incentivi sono più contenuti:
- 50% per la prima casa
- 36% per altri immobili
- 65% per immobili strumentali (fino a 15.000 euro)
Le percentuali resteranno invariate anche nel 2027.
Attenzione al reddito
Arriva il quoziente reddituale, che limita il beneficio:
- fino a 75.000 euro: nessun taglio
- tra 75.000 e 100.000 euro: detrazione ridotta
- oltre 100.000 euro: tetto intorno agli 8.000 euro, salvo figli a carico
Una misura pensata per concentrare gli incentivi sulle fasce medie.
Conviene ancora?
Nonostante i tagli, il bonus domotica resta vantaggioso. I costi delle tecnologie sono in calo e i benefici in termini di risparmio energetico e comfort sono sempre più evidenti.
In un contesto in cui le case smart diventano centrali nella transizione energetica, questo incentivo continua a rappresentare un’opportunità concreta per modernizzare gli immobili e ridurre i consumi.