In un’intervista rilasciata alla Reuters, il CEO di BlackBerry John Chen ha rivelato che starebbe valutando l’idea di abbandonare il mercato degli smartphone.

Tale comunicazione viene data a pochi giorni dall’annuncio da parte dell’azienda di non voler più rinnovare la partnership con il colosso delle telecominicazioni T-Mobile, rinunciando a fornire ai propri clienti dal 25 aprile i prodotti BlackBerry.

La non remota ipotesi di uscire dal mercato della telefonia è ben riassunta dallo stesso CEO, secondo cui “se non riesco a far soldi con gli smartphone, allora non parteciperò più al business degli smartphone”.

Chen ha affermato che per generare profitto è necessario immettere sul mercato almeno 10 milioni di unità di prodotto: se nel 2011 BlackBerry ha consegnato 52.3 milioni di device, nell’ultimo trimestre fiscale si è fermata a sole 2 milioni di unità.

Il CEO di BlackBerry John Chen
Il CEO di BlackBerry John Chen

Abbandonare il settore della telefonia significa cercare altre soluzioni di business, e John Chen avrebbe individuato nella collaborazione con aziende impegnate nella sanità, nella finanza e nei servizi legali le possibili alternative.

Nel lungo termine, BlackBerry ha intenzione di investire nel settore del “Machine-to-Machine” (“M2M”), focalizzato sullo sviluppo delle tecnologie per connettere diversi device tra loro, “dagli elettrodomestici da cucina sino all’automotive ed agli smartphone”.

BlackBerry sta attualmente investendo per potenziare il livello di sicurezza del proprio network, specialmente alla luce delle rivelazioni di Edward Snowden sulla sorveglianza messa in atto recentemente dalla National Security Agency (NSA) statunitense in tutto il mondo.

Nel mese di marzo l’azienda ha riportato una perdita trimestrale netta di 423 milioni di dollari, registrando un -64% nei ricavi, ma il CEO si attende di ottenere un cash flow positivo entro il febbraio 2015 e di tornare al profitto nel corso del prossimo anno.