BlackBerry ha comunicato oggi i risultati finanziari relativi al secondo trimestre fiscale 2014 terminato il 30 agosto, evidenziando una perdita netta di 207 milioni di dollari, pari a 39 centesimi per azione, decisamente inferiore ai 965 milioni di dollari (1.84 dollari per azione) registrati l’anno precedente.

L’azienda sta concentrando la propria attenzione verso la crescita e gli investimenti, così come dimostrato in questi giorni con il lancio del modello BlackBerry Passport e dei nuovi servizi BlackBerry Assistant e BlackBerry Blend.

Nonostante i ricavi continuino ad essere piuttosto modesti, i costi sono stati ridotti ed ottimizzati grazie alla “ferrea dieta” imposta dal CEO John Chen, il quale ritiene che i veri e propri ricavi possano partire dal 2015 con le vendite dei nuovi prodotti e servizi.

La nostra ristrutturazione della forza lavoro è ora completa, e ci stiamo focalizzando sulla crescita dei ricavi attraverso investimenti giudiziosi per incrementare la nostra posizione di leadership nella mobilità e sicurezza aziendale”, ha puntualizzato Chen.

Il CEO di BlackBerry John Chen
Il CEO di BlackBerry John Chen

Come detto, i bassi ricavi sono la nota dolente del report: 916 milioni di dollari, -40% rispetto al 2013. Il 46% deriva dalla vendita di hardware, il 46% dalla fornitura di servizi ed il rimanente 8% dalla vendita di software e di altri servizi.

Nel Q2 2014, BlackBerry ha venduto 2.4 milioni di smartphone, di cui 2.1 milioni hanno generato ricavi. Si tratta di una leggera flessione rispetto ai dati del Q2 2013, in cui gli smartphone venduti sono stati 2.6 milioni.

Per quanto riguarda il futuro, le intenzioni del CEO riguardano non solo la produzione di nuovi device, ma anche il potenziamento delle aree come la sicurezza dei dati e la gestione dei dispositivi.

Il successo di questo progetto dipende in larga misura dalla capacità di realizzare entrate da parte del nuovo sistema di gestione dei dispositivi mobili, il BlackBerry Enterprise Service 12 (BES12). Tale software verrà lanciato ufficialmente a metà novembre e consentirà di gestire e proteggere non solo i device BlackBerry, ma anche le piattaforme concorrenti Windows Phone, Android e iOS.

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