Il quarto trimestre fiscale del 2014, conclusosi il 1 marzo 2014, verrà ricordato da BlackBerry come uno dei peggiori della sua storia.

Secondo IDG, i ricavi sarebbero infatti crollati dai 2.7 miliardi di dollari del Q4 fiscale 2013 ai 976 milioni del Q4 fiscale 2014, registrando un calo del 64%, mentre il passivo dell’azienda avrebbe raggiunto i 423 milioni di dollari, contro un profitto di 98 milioni di dollari dell’anno precedente.

È ormai condivisa la teoria secondo cui il problema di BlackBerry consiste nel fatto che non riesca a vendere abbastanza smartphone sul mercato: si pensi che nel Q4 2012 l’azienda aveva venduto 6 milioni di device, mentre nel Q4 2013 le unità sono crollate a 3.4 milioni, di cui solo un terzo dotati di sistema operativo BlackBerry 10.

Anche le liquidità sono in contrazione, con 2.7 miliardi di dollari disponibili rispetto ai 3.2 miliardi presenti nelle casse dell’azienda nel trimestre precedente.

Nonostante questi numeri allarmanti, il CEO John Chen continua a proclamare calma, ed ha recentemente affermato che BlackBerry negli ultimi tre mesi ha fatto tali progressi da raggiungere alcuni obiettivi nella riduzione dei costi un mese prima di quanto preventivato.

Per cercare di uscire definitivamente dalla crisi che sta investendo l’azienda ormai da diverso tempo, il CEO ha annunciato che nel corso dei prossimi 18 mesi verranno presentati tre smartphone top di gamma destinati agli “aficionados della tastiera fisica”.

Secondo Chen, infatti, la strada da percorrere per poter risalire è tornare a progettare prodotti con tastiera fisica, il vero punto di forza del brand.

In questo modo, BlackBerry potrebbe tornare a realizzare internamente i propri device, dopo un periodo in cui aveva esternalizzato anche la fase di progettazione presso la cinese Foxconn.

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Il CEO di BlackBerry John Chen