Il primo telefono cellulare con display a luminescenza organica (OEL), che permette la retroilluminazione del
display senza led è stato lanciato circa un mese fa, ma contrariamente a molte
aspettative, il terminale non è stato pubblicizzato assolutamente.

Il cellulare in questione è il
Nec N2001, il primo equipaggiato con un display a colori OEL. Il terminale è
stato prodotto per la nuova rete 3G nipponica, FOMA, di NTT DoCoMo, ed è in
test dal 30 maggio. Il display del Nec N2001 utilizza un sistema a matrice semplice
che consente un massimo di 4096 colori. Il dispositivo è fabbricato da Samsung
Nec Mobile Display, la compagnia congiunta che Nec e Samsung hanno creato per
sviluppare e produrre display per i futuri terminali mobili.

NTT DoCoMo ha distribuito 1400
di questi terminali ai suoi tester FOMA. Uno dei motivi dello scarso interesse
avuto per il nuovo display del N2001, è che il terminale non è ancora realmente
sul mercato. Eppure in ottobre, in occasione del lancio commerciale del FOMA,
il terminale sarà messo in vendita. Sebbene il Nec N2001 adotti il nuovo display
OEL, nessuna delle tre compagnie interessate ha mai inserito questa notizia
nei suoi comunicati stampa. Nè NTT DoCoMo, nè Nec, nè Samsung,
hanno proferito parola sul nuovo display. Questa è senz'altro una delle ragioni
per la quale la novità non ha suscitato grande interesse nel pubblico.

D'altronde, spesso, il fatto che
in terminale abbia un display LCD a matrice attiva a 65 mila colori, viene pubblicizzato
in pompa magna. Perché non fare altrettanto con una tecnologia rivoluzionaria
come quella OEL? Samsung Nec Mobile Display ha affermato che si tratta ancora
di esemplari di prova, non vi è ragione per mettere in mostra quello che ancora
non si può comprare. Eppure, a volte, molti produttori non esitano a pubblicizzare,
se non prototipi, quantomeno terminali dalla data di uscita sul mercato ancora
ben al di là dal venire. Perché non fare altrettanto con una tecnologia rivoluzionaria
come i display OEL?