Utilizzare la tematica ambientale per fare maggior profitto è un’usanza piuttosto diffusa in questi giorni, ed è conosciuta sotto il nome di Green Washing.

 

Ma sono allo stesso tempo tante le aziende che invece attuano politiche ambientali in favore della tutela dell’ecosistema, traendone nel contempo un notevole beneficio economico.

 

È, questo, il caso del carrier AT&T, colosso statunitense delle telecomunicazioni, il quale ha annunciato attraverso le parole di Jeff Bradley, Senior Vice President, Devices AT&T Mobility and Consumer Markets, che il packaging dei propri prodotti sarà completamente rivisto e rivisitato secondo un’ottica sostenibile.

 

Già negli ultimi mesi l’azienda è stata in grado di ridurre di 500 tonnellate l’ammontare di carta e plastica utilizzato per il packaging di telefoni e smartphones, e nel futuro verrà introdotta una plastica contenente il 30% di etanolo proveniente dalla canna da zucchero.

 

Verrà dunque fatto sempre più uso di materiale a basso impatto ambientale e di materie prime rinnovabili, riducendo sensibilmente la Carbon Footprint dell’azienda, ovvero l’emissione di CO2 derivante dal processo produttivo e dalle attività correlate.

 

Jeff Bradley di AT&T
Jeff Bradley di AT&T

 

Ecco di seguito il comunicato di Jeff Bradley: “Come azienda siamo impegnati nella minimizzazione del nostro impatto ambientale, e crediamo che l’introduzione di questa plastica proveniente dalle piante sia un importante passo nella giusta direzione. […] Siamo orgogliosi di essere la prima azienda di telecomunicazioni negli USA ad utilizzare questa plastica per il packaging, e ci auguriamo che altre realtà ci seguano nel tentativo di individuare strade per la riduzione della nostra dipendenza dalle fonti fossili.

Stiamo lavorando alacremente con i nostri fornitori di accessori al fine di ridurre il packaging e di utilizzare sempre più plastica e carta sostenibili”. 

 

Jeff Bradley di AT&T