ARM, il designer britannico che ha progettato la stragrande maggioranza dei chip che equipaggiano gli smartphone e i tablet di maggior successo in circolazione, sta pensando di consolidare il suo portafogli progettuale con la tecnologia sviluppata da un’altra azienda. L'israeliana Sansa Security è specializzata nella sicurezza dei dispositivi mobile: e presto le funzioni sviluppate in Medioriente potrebbero essere comprese in tutti chip sfornati in Gran Bretagna.

ARM
ARM

L'accordo, stando alle indiscrezioni del Wall Street Journal e della stampa economica israeliana, sarà chiuso questo mese e prevede il passaggio di mano di una cifra compresa tra 75 e 85 milioni di dollari. Sansa è già partner di moltissimi produttori che hanno adottato i design ARM per la creazione dei loro chip: tanto per citare i nomi più famosi, Qualcomm, Mediatek e Freescale figurano nella lista, ovvero di fatto i nomi più importanti in circolazione per la produzione dei chip, ma ci sono pure Samsung, Huawei, HTC, Sony e praticamente qualsiasi altro marchio di elettronica di consumo con portata mondiale.

Lo scopo di ARM è evidente: la sicurezza dei dispositivi mobile, gli smartphone odierni ma soprattutto la miriade device che entro il 2020 popolerà la Internet delle cose (Internet of Things), sta diventando e sarà sempre di più una priorità visto che attraverso questi dispositivi transitano e transiteranno sempre più informazioni vitali e sensibili dei proprietari. L'offerta Sansa, d'altra parte, mette a disposizione un modulo già pronto da integrare nel design ARM che provvede già a gestire la questione sicurezza con la massima efficienza possibile.

ARM 64-bit
ARM 64-bit

Integrità del dispositivo, sicurezza dello storage, e ogni altro aspetto relativo alla salvaguardia dei dati contenuti in un smartphone o un tablet sono lo scopo della manovra finanziaria. Se ARM riuscirà a completare l'acquisizione otterrà tutto questo direttamente grazie alla ricerca effettuata da Sansa dal 2000 a oggi. Nessuna delle due aziende ha voluto fino ad ora commentare queste indiscrezioni.