Pensavate che il Project Ara fosse ormai abbandonato? Sbagliato. Il telefono modulare di Google è vivo e vegeto. C’è stato, è vero, qualche problema dal punto vista ingegneristico – pare che i moduli avessero grosse difficoltà a restare attaccati allo scheletro in caso di caduta dell’apparecchio – ma ora sembra che tutto sia risolto. Del suo sviluppo se ne sta occupando il team ATAP (Advanced Technology and Projects). Qualche giorno fa, durante la Google I/O Conference, Blaise Bertrand – il direttore dell’ATAP – ha confermato che le prime unità del telefono modulare, nella versione dedicata agli sviluppatori, saranno consegnate entro l’ultimo trimestre di quest'anno . Mancano dunque poco più di sei mesi al primo importante passo verso la commercializzazione di questo innovativo smartphone. Tra l’edizione developer e la versione definitiva non dovrebbe passare poi tanto tempo. Il 2017 dovrebbe essere l’anno buono. Per di più la gestazione di questo apparecchio sta avendo un lunghissimo corso: il Procjet Ara fu avviato ormai più di 4 anni fa.

ARA Project - Homepage
ARA Project – Homepage del sito ufficiale

L’aspetto dell'Ara Phone è cambiato un bel po' da quando è stato avvistato pubblicamente l'ultima volta. Oltre ad essere decisamente più sottile, lo smartphone modulare di Google presenta moduli dal design più omogeneo e uno scheletro più discreto. Le linee che dividono un modulo dall'altro sono diventate infatti molto più sottili, tanto da scomparire quasi ad un occhiata distratta.

La nuova versione del telefono Ara supporta fino a 6 moduli, un gruppo di unità che Google definisce «il primo UniPro network al mondo». Questa comunque non è l'unica configurazione possibile: in futuro altri smartphone o tablet potrebbero avere una superficie più larga e dunque dovrebbero poter ospitare un numero più alto di alloggiamenti per moduli. L'inserimento dei moduli sullo scheletro è molto semplice, così come anche la loro rimozione. Non c'è nemmeno bisogno di fare un reboot dopo aver agganciato un nuovo “pezzo”. Per togliere un modulo dall'ARA Phone è sufficiente andare nell'app per il settaggio e selezionare il modulo che si vuole espellere; sarà il telefono stesso – in autonomia – a scollegare meccanicamente il modulo dal resto del corpo. La stessa operazione sarà possibile anche attraverso un comando vocale del tipo “Ok Google”.

Ara Phone - moduli
Ara Phone – moduli

I moduli dell’Ara Phone saranno prodotti non solo da Google, ma da diversi partner; tra questi ci sono Toshiba (probabilmente per le batterie), e-Ink (per gli schermi ad inchiostro elettronico), Gotenna (per la connettività), Sony Pictures Home Entertainment (per i contenuti audio-video) e altri ancora.
Le uniche persone che potranno ricevere le prime unità di questo innovativo smartphone – in edizione developer – saranno appunto gli sviluppatori. Per richiedere la propria unità bisogna iscriversi al programma dunque. Molto probabilmente lo smartphone arriverà equipaggiato solo con questi primi 6 moduli, gli sviluppatori dovranno creare nuove applicazioni e fare test accontentandosi di questa configurazione. Bisognerà cioè attendere ancora qualche mese per vedere apparire nuovi pezzi da associare all’ARA Phone.