Google continua a sviluppare soluzioni che aumentino la sicurezza dei dispositivi equipaggiati con Android. Qualche ora fa l’app Play Services – una di quelle fondamentali per il funzionamento dell’OS – è stata aggiornata per apportare delle modifiche alle opzioni di sicurezza degli apparecchi.

Ciò è avvenuto senza grandi clamori, non c’è stato cioè alcun annuncio ufficiale, ma pare che Google abbia aggiornato il sistema di blocco utilizzato nei device Android. Una nuova funzione è stata aggiunta al cosiddetto “Smart Lock”: alle “Trusted faces” – ossia quel database interno all’apparecchio dove sono salvate le immagini delle facce degli utenti riconosciuti come affidabili – si vanno ad affiancare i “Trused places”. Questo significa che nello stesso database d’ora in poi saranno salvati anche luoghi che il dispositivo riconosce come sicuri, all’interno dei quali sarà dunque possibile sbloccare il telefono attraverso la funzione “Smart Lock”.

Smart Lock on-body detection
Smart Lock on-body detection

Ma c’è dell’altro. Il sistema di sicurezza Android è stato spinto un po’ oltre: con il nuovo update è stata introdotta la “On-body detection”, una funzione che permette al device di capire se si trova in mano all’utente, dentro una borsa o appoggiato ad una superficie (come ad esempio un tavolo). Il principio alla base di questa evoluzione è permettere all’apparecchio di individuare il luogo dove si trova per gestire meglio i permessi d’accesso: ad esempio se lo si afferra e lo si sblocca, non sarà necessario farlo di nuovo fino a quando il terminale non determinerà di essere stato riposto o appoggiato su qualsiasi superficie. Lo smartphone, insomma, cerca di capire se si trova in prossimità del suo utente, in modo da autorizzare o bloccare l’accesso ai dati e alle app dentro il telefono. Questo significa che in caso di furto dovrebbe essere più difficile per un ladro mettere le mani sul contenuto dell’apparecchio.

Per stimare quale sia la posizione del device rispetto al suo legittimo proprietario la nuova protezione “On-body” utilizza l’accelerometro: un sensore ormai presente nel 99 per cento dei dispositivi Android.

L’aggiornamento dell’app Play Services contenente il nuovo servizio “On-body detection” è in fase di distribuzione in queste ore. Arriverà però sui soli dispositivi muniti di Android Lollipop, ossia versione 5.0 o superiore. Per riceverlo, inoltre, è necessario possedere almeno la versione 7.0.97 dell’app Google Play Store.