Due importanti novità in arrivo per l’app di Gemini per macOS. Durante l’evento Google I/O 2026, l’azienda ha mostrato in anteprima l’arrivo di Gemini Spark e di una nuova esperienza vocale avanzata, previste per questa estate.
Queste due nuove funzionalità in arrivo hanno come obiettivo quello di trasformare Gemini in un assistente AI a tutto tondo, ancora più integrato con il desktop, capace non solo di comprendere il contesto ma anche di automatizzare attività, lavorare su file vocali e gestire flussi di lavoro complessi attraverso comandi vocali.
Gemini Spark arriverà in estate su macOS: tutto quello che sappiamo
Google aveva già introdotto l’app nativa su Mac lo scorso aprile: ora, l’azienda amplia ulteriormente le sue capacità con strumenti che avvicinano Gemini a un vero e proprio agente AI personale. Gemini Spark sarà il fiore all’occhiello del nuovo update: un assistente operativo 24 ore su 24, in grado di agire al posto dell’utente e aiutarlo nella gestione della sua vita digitale. Spark potrà integrarsi con Gmail, Google Documenti e altre applicazioni Workspace, oltre che a servizi di terze parti.
Gemini Spark debutterà inizialmente in versione beta la prossima settimana per gli abbonati Google AI Ultra, il piano più costoso dell’azienda, sulle app per Android e iOS, oltre che per web. Successivamente, nel corso dell’estate, la funzione arriverà anche su macOS. Qui, Spark offrirà strumenti avanzati per lavorare direttamente con i file presenti sul computer e automatizzare flussi di lavoro sul desktop.
È stata inoltre mostrata una nuova esperienza vocale pensata per rendere più naturale l’interazione con l’assistente AI: gli utenti potranno parlare liberamente senza preoccuparsi di pause, esitazioni o frasi incomplete. Tenendo premuto il tasto Fn su Mac, apparirà una nuova barra nella parte inferiore dello schermo, che raccoglierà il prompt vocale; una volta rilasciato il tasto, Gemini lo invierà automaticamente.
Google ha spiegato:
“Utilizzando il contesto del tuo schermo, Gemini può trasformare il tuo parlato spontaneo in bozze precise, riformattando istantaneamente il testo per catturare le tue intenzioni, direttamente dove si trova il cursore”.
Durante la presentazione sul palco del Google I/O 2026, l’azienda ha mostrato anche un esempio pratico del sistema in azione. Nella demo è stato possibile selezionare alcuni file dal Finder di macOS e dettare un’email che Gemini ha automaticamente inserito nella finestra di composizione di Gmail.