Il gigante della tecnologia Alibaba Group Holdings Ltd è stato multato con la cifra di 2,75 miliardi di dollari in Cina per aver violato le regole anti-monopolio. È emerso che, dopo che un’indagine relativa all’antimonopolio, la società pare che abbia abusato della sua posizione dominante sul mercato per diversi anni.

Alibaba ha abusato della sua posizione

L’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato in Cina ha affermato di aver stabilito che Alibaba, quotata a New York e Hong Kong, aveva “abusato del dominio del mercato” sin dal 2015 impedendo ai suoi commercianti di utilizzare altre piattaforme di e-commerce online.

Questa pratica viola la legge antimonopolio cinese ostacolando la libera circolazione delle merci e violando gli interessi commerciali dei commercianti, ha spiegato il regolatore. Oltre alla più alta sanzione antitrust mai registrata a livello globale, alla società è stato chiesto di effettuare “rettifiche approfondite” per rafforzare la conformità interna e proteggere i diritti dei consumatori.

La multa inflitta al gigante tecnologico cinese rappresenta circa il 4% dei ricavi interni di Alibaba nel 2019, riferisce Reuters. Si tratta di un giro di vite sui conglomerati tecnologici e indica che l’applicazione antitrust cinese sulle piattaforme Internet è entrata in una nuova era.

Alibaba è stata oggetto di un attento esame nel suo Paese d’origine dopo le pungenti critiche pubbliche del fondatore miliardario della compagnia Jack Ma del sistema normativo della Cina nell’ottobre dello scorso anno. Un mese dopo, le autorità hanno affondato un’IPO pianificata da 37 miliardi di dollari da parte di Ant Group, il braccio finanziario di Internet di Alibaba.

Nel dicembre del 2020 invece, l’amministrazione statale per la regolamentazione del mercato (SAMR) ha annunciato la sua indagine antitrust nella società. Dopo questa multa record, Ant Group deve ancora accettare un rinnovamento guidato dalle normative che potrebbe ridurre in modo significativo le sue valutazioni e frenare alcune delle sue attività a ruota libera.

Fonte:Gizmochina