Amazon accelera sull’intelligenza artificiale generativa e porta Alexa+ direttamente dentro il cuore della sua esperienza di acquisto online. Da oggi, negli Stati Uniti, il colosso dell’e-commerce sostituisce ufficialmente Rufus, il precedente assistente AI dedicato allo shopping, con “Alexa for Shopping”, una nuova versione potenziata di Alexa integrata sia nel sito Amazon.com sia nell’app mobile.
L’obiettivo è trasformare la ricerca di prodotti in una conversazione naturale, rendendo lo shopping più personalizzato, automatico e proattivo. Gli utenti potranno non solo cercare prodotti, ma anche chiedere consigli, confrontare articoli, monitorare prezzi e persino delegare acquisti all’assistente AI.
Alexa+ entra nella barra di ricerca di Amazon
La novità più evidente riguarda la barra di ricerca di Amazon. Se digitare “carta igienica” continuerà a mostrare una classica lista di prodotti, domande più articolate come “Qual è una buona skincare routine per uomo?” oppure “Quando ho ordinato l’ultima volta le pile AA?” attiveranno direttamente Alexa for Shopping.
La nuova esperienza punta a rendere l’interazione molto più simile a una conversazione con un assistente personale. Amazon afferma che Alexa+ utilizza modelli linguistici avanzati (LLM) e capacità di ragionamento per comprendere il contesto e fornire risposte più precise e personalizzate.
Secondo Daniel Rausch, vicepresidente di Alexa ed Echo, il nuovo sistema è “più integrato, più capace e disponibile ovunque” rispetto a Rufus.
Acquisti automatici e monitoraggio dei prezzi
Tra le funzionalità più interessanti introdotte al lancio ci sono:
- confronto intelligente tra prodotti;
- notifiche sui ribassi di prezzo;
- riordino automatico di prodotti abituali;
- acquisti automatici basati su regole impostate dall’utente;
- cronologia dei prezzi fino a un anno;
- ricerca automatica di offerte tramite “scheduled actions”.
Un esempio pratico fornito da Amazon riguarda un prodotto come la crema solare: l’utente può chiedere ad Alexa di aggiungerla al carrello automaticamente se il prezzo scende sotto una certa soglia e se non è già stata acquistata negli ultimi mesi.
La piattaforma introduce anche la funzione “Buy for Me”, che permette ad Alexa di acquistare prodotti persino su siti esterni ad Amazon. Una caratteristica definita “agentica”, perché consente all’assistente AI di eseguire azioni autonome per conto dell’utente.
Un’esperienza personalizzata su tutti i dispositivi Alexa
Uno degli aspetti su cui Amazon insiste maggiormente è la continuità tra dispositivi. Alexa for Shopping sarà infatti accessibile non solo dal sito e dall’app, ma anche dagli speaker Echo e dagli smart display Echo Show.
Questo significa che una conversazione iniziata su uno speaker intelligente potrà proseguire successivamente sullo smartphone o sul PC. Amazon cita l’esempio di un progetto scolastico: se un utente chiede idee ad Alexa+ tramite un Echo, quando accederà ad Amazon potrà trovare suggerimenti e prodotti coerenti con quella conversazione precedente.
La nuova AI utilizzerà inoltre dati provenienti dall’ecosistema Amazon e informazioni reperite sul web per generare risposte dettagliate, con un livello di personalizzazione molto superiore rispetto alle tradizionali ricerche e-commerce.
Echo Show diventa un vero negozio Amazon
Importanti novità arrivano anche per la linea Echo Show. Amazon ha annunciato una nuova interfaccia di shopping completamente integrata disponibile inizialmente su Echo Show 15 e 21, con espansione prevista ai modelli 8 e 11 nelle prossime settimane.
Fino a oggi l’esperienza di acquisto sugli smart display era fortemente limitata ai comandi vocali. Con Alexa for Shopping, invece, gli utenti avranno accesso a una vera interfaccia Amazon navigabile tramite touch e voce.
Sarà possibile:
- modificare impostazioni Subscribe & Save;
- cambiare indirizzo di spedizione;
- selezionare metodi di pagamento;
- filtrare prodotti per caratteristiche specifiche;
- confrontare articoli direttamente sul display.
La sfida contro Google e OpenAI
La mossa di Amazon arriva in un momento in cui tutte le grandi aziende tecnologiche stanno cercando di integrare chatbot AI nello shopping online. Anche Google e OpenAI hanno introdotto strumenti simili, ma con risultati ancora limitati.
Amazon ritiene di avere un vantaggio competitivo grazie al controllo diretto dell’intera filiera dell’acquisto: dalla ricerca del prodotto alla consegna finale. Secondo Rausch, molti concorrenti “si limitano a raccogliere dati da alcuni siti web”, mentre Amazon può offrire un’esperienza completa e integrata.
Il nodo privacy e fiducia degli utenti
L’ambizione di Amazon è chiara: trasformare Alexa+ in un assistente personale capace di anticipare bisogni e prendere decisioni autonome. Tuttavia, questa evoluzione richiede un’enorme quantità di dati personali e comportamentali.
Per funzionare in modo efficace, Alexa for Shopping deve conoscere cronologia acquisti, preferenze, abitudini e interazioni degli utenti tra dispositivi diversi. In un periodo in cui cresce la diffidenza verso l’intelligenza artificiale e la gestione dei dati personali, la vera sfida potrebbe non essere tecnologica ma legata alla fiducia dei consumatori.