L’agenzia Harry Fox, che rappresenta
oltre 27 mila case discografiche, per un totale di circa 160 mila cantanti,
ha affermato di aver definito una bozza programmatica, per l’utilizzo delle
canzoni dei propri assistiti, come suonerie per cellulari, da scaricare direttamente
da Internet.

Il progetto è l’ultimo passo verso
una completa legalizzazione del servizio, che, negli anni passati, era completamente
senza regole. Ovviamente, le case discografiche, avendo fiutato l’affare, si
sono repentinamente interessate al business, bloccando quei siti che spedivano
suonerie senza avere l’autorizzazione dell’autore del brano, o comunque di chi
ne deteneva i diritti. Harry Fox ha affermato di essere stata già contattata
da oltre 20 provider Internet per avere la possibilità di utilizzare le canzoni
dei suoi assistiti sui propri servizi Internet.

Il giro di affari che gravita intorno
al mercato delle suonerie per cellulari è enorme. Si calcola che, solo in Giappone,
attualmente sia di 300 milioni di dollari. Un aumento esponenziale è previsto
per i prossimi mesi. È ovvio che le case discografiche vedano in questo settore
una possibile gallina dalle uova d’oro e che abbiano condotto una crociata contro
quei siti che, fino a poco tempo fa, distribuivano gratuitamente suonerie senza
averne il permesso, come ha fatto EMI contro il sito Yourmobile, citandolo in
tribunale. La causa si è risolta con l’accordo firmato tra le due società, simile
a quello che Harry Fox è pronto a far firmare ad altre decine di siti del genere.