Il 2014 è stato un anno davvero incredibile per il mercato degli smartphone, con una crescita esponenziale in buona parte del mondo. Secondo gli ultimi risultati riportati dall’agenzia tedesca GfK, nel corso del 2014 sono stati venduti ben 1,2 miliardi di smartphone in tutto il mondo, con una crescita del 23 per cento rispetto all’anno precedente. Tuttavia la situazione sembra destinata a cambiare nel 2015, anno in cui le vendite subiranno un rallentamento. Sempre secondo GfK, nel corso del 2015 la crescita sarà solo del 14 per cento, per un totale di 1,368 miliardi di smartphone venduti.

I dati dello studio Gfk
I dati dello studio Gfk

Negli ultimi anni sono sempre più gli utenti che abbandonano il classico cellulare per passare al più evoluto smartphone. Un gadget che ormai è entrato a far parte della nostra quotidianità, attraverso il quale possiamo fare davvero tutto e senza il quale ci sentiremmo persi. Il grandissimo successo ottenuto dagli smartphone ha avuto pesanti ripercussioni anche sul mercato dei personal computer, ormai ritenuti obsoleti e sempre meno scelti dagli utenti.

Uno dei motivi che influirà sul rallentamento sarà senza dubbio la saturazione di molti mercati, in cui buona parte della popolazione possiede almeno uno smartphone. I produttori cercheranno dunque di investire sempre di più nei mercati emergenti, in cui l’utilizzo dello smartphone rappresenta ancora una novità. Secondo Kevin Walsh, analista GfK, gli smartphone con un prezzo superiore ai 150 dollari perderanno diverse quote di mercato, mentre rimarranno stabili i prodotti il cui prezzo oscilla tra i 100 e 150 dollari.

A guadagnare posizione invece, troveremo gli smartphone economici, caratterizzati da un prezzo al di sotto dei 100 dollari. GfK mostra inoltre la progressiva diminuzione dei prezzi di vendita che ha coinvolto buona parte dei mercati nel corso del 2014. Un dato che senza dubbio ha favorito ancor di più la diffusione di questi prodotti. Come si può facilmente notare dalla tabella, la regione che ha registrato una crescita maggiore è stata l’America Latina, con una variazione positiva del 59 per cento ed un fatturato che schizza a +52. La classifica vede al secondo posto le regioni emergenti dell’Asia Pacifica, la cui crescita arriva al 55 per cento ed il fatturato sale del 27. Il Vecchio Continente infine, registra una crescita moderata dell’ 11 per cento, ma con vendite pari a 55,8 miliardi di dollari.