Gli smartphone Android nascondono numerose funzioni che possono migliorare sensibilmente l’esperienza quotidiana, dalla ricerca immediata di ciò che appare sullo schermo alla gestione delle notifiche, fino agli strumenti di sicurezza e privacy introdotti nelle versioni più recenti del sistema operativo. Alcuni di questi trucchi Android sono disponibili da anni, altri dipendono dal produttore dello smartphone, mentre funzioni come Protezione avanzata sfruttano le novità di Android 16. Abbiamo raccolto dieci impostazioni e funzionalità Android particolarmente interessanti, spiegando a cosa servono e dove cercarle.
Prima di iniziare è necessaria una precisazione: i percorsi dei menu possono cambiare in base allo smartphone utilizzato. Samsung personalizza Android attraverso One UI, Xiaomi attraverso HyperOS, mentre OPPO utilizza ColorOS. Di conseguenza, una stessa funzione potrebbe avere un nome o una posizione differente. Quando un’opzione non è immediatamente visibile, il sistema più semplice consiste nell’utilizzare la barra di ricerca presente nelle Impostazioni.
1. Cerchia e Cerca per trovare qualsiasi cosa sullo schermo
Cerchia e Cerca, conosciuta anche come Circle to Search, permette di effettuare una ricerca partendo direttamente da un’immagine, un testo o un video visualizzato sul telefono, senza dover abbandonare l’applicazione in uso. Per avviarla, sui dispositivi compatibili è sufficiente tenere premuto il pulsante Home oppure la barra di navigazione e selezionare con un cerchio, un tocco o un’evidenziazione l’elemento desiderato.
La funzione è particolarmente comoda quando si vuole identificare un prodotto visto sui social network, riconoscere un monumento, approfondire una parola presente in un documento oppure trovare informazioni su un oggetto. Google specifica che Cerchia e Cerca è disponibile solo su determinati modelli Android compatibili, quindi non è garantita su qualsiasi smartphone. Nel 2026 Google ha inoltre ampliato le capacità della funzione permettendo, sui dispositivi supportati, di cercare contemporaneamente più elementi di un outfit.
2. Cronologia notifiche: recuperare gli avvisi cancellati
Una notifica importante eliminata troppo velocemente non deve necessariamente andare perduta. Android integra infatti la cronologia delle notifiche, attraverso la quale è possibile consultare gli avvisi eliminati recentemente e quelli ricevuti nelle ultime 24 ore.
Generalmente l’opzione si trova seguendo il percorso Impostazioni > Notifiche > Cronologia notifiche. Una volta abilitata, può tornare utile per recuperare messaggi di sistema, comunicazioni delle applicazioni o altri avvisi scomparsi accidentalmente. Google precisa che la funzione potrebbe non essere presente su tutti i dispositivi e che il percorso può cambiare in base al produttore.
3. Modalità e routine per automatizzare lo smartphone
Alcuni produttori, in particolare Samsung, mettono a disposizione strumenti per creare routine automatiche. L’obiettivo è fare in modo che determinate impostazioni cambino autonomamente quando si verificano condizioni specifiche.
È possibile, per esempio, configurare lo smartphone affinché modifichi volume e connettività quando si arriva a casa, abiliti determinate impostazioni quando viene aperta un’applicazione oppure attivi il risparmio energetico quando la batteria scende sotto una certa percentuale. Sugli smartphone Galaxy la funzione può essere cercata nelle Impostazioni attraverso la voce Modalità e Routine. Su telefoni di altri marchi le possibilità di automazione e i relativi menu possono essere differenti.
4. Cronologia degli appunti di Gboard
Chi utilizza Gboard, la tastiera di Google, può sfruttare la sezione Appunti per gestire più facilmente testi e altri contenuti copiati. Basta aprire la tastiera e cercare l’icona degli appunti nella barra degli strumenti.
La funzione diventa particolarmente utile per chi compila frequentemente moduli, lavora dallo smartphone o deve incollare più volte indirizzi, risposte standard e brevi testi. Gli elementi più importanti possono inoltre essere fissati negli appunti, evitando di doverli copiare nuovamente ogni volta.
5. Screenshot con il palmo sui Samsung Galaxy
Su numerosi smartphone Samsung è disponibile una modalità alternativa per realizzare uno screenshot: lo scorrimento del palmo. Sui modelli compatibili l’impostazione può essere cercata all’interno delle funzioni dedicate a movimenti e gesti.
Una volta attivata, consente di acquisire lo schermo facendo scorrere lateralmente il bordo della mano sul display. È un’alternativa alla tradizionale combinazione dei pulsanti fisici e può risultare più comoda soprattutto sui telefoni di grandi dimensioni. Trattandosi di una personalizzazione Samsung, non va considerata una funzione disponibile necessariamente su tutti gli smartphone Android.
6. Condividere il Wi-Fi attraverso un codice QR
Dettare una password Wi-Fi lunga e complessa non è più necessario. Molti dispositivi Android permettono di condividere una rete Wi-Fi tramite codice QR. In genere basta aprire le Impostazioni Wi-Fi, selezionare la rete alla quale il telefono è già collegato e scegliere l’opzione di condivisione.
Dopo l’autenticazione richiesta dal dispositivo viene mostrato un QR code che può essere inquadrato dall’altro smartphone. È una soluzione utile soprattutto quando arrivano ospiti a casa o quando la password del router è particolarmente difficile da ricordare.
7. Modalità con una mano per gli smartphone più grandi
I display da oltre 6 pollici hanno reso gli smartphone più comodi per video, giochi e navigazione, ma anche più difficili da utilizzare con una sola mano. Per risolvere il problema molti dispositivi dispongono della modalità a una mano.
Una volta abilitata, una gesture riduce temporaneamente l’area utilizzabile dello schermo, portando pulsanti e contenuti più vicino al pollice. Il percorso varia notevolmente da un produttore all’altro: sui dispositivi compatibili conviene quindi cercare “modalità con una mano” direttamente nelle Impostazioni.
8. Ridurre le animazioni dalle Opzioni sviluppatore
Uno dei trucchi Android più conosciuti dagli utenti esperti consiste nel modificare la velocità delle animazioni. Per accedere alle Opzioni sviluppatore bisogna normalmente entrare nelle informazioni sul telefono e premere ripetutamente sulla voce relativa al numero build fino all’abilitazione del menu dedicato.
All’interno delle Opzioni sviluppatore sono presenti parametri relativi alla scala delle animazioni delle finestre, delle transizioni e alla durata delle animazioni. Impostandoli, per esempio, a 0,5x, l’interfaccia può apparire più reattiva perché le animazioni vengono completate più rapidamente. È bene sottolineare che questa modifica non raddoppia realmente la potenza o le prestazioni hardware dello smartphone: riduce semplicemente il tempo impiegato dalle animazioni dell’interfaccia.
9. Protezione avanzata di Android 16
Tra le novità più interessanti sul fronte sicurezza c’è Advanced Protection. Google la presenta come un sistema centralizzato attraverso il quale applicare alcune delle protezioni più efficaci disponibili su Android contro applicazioni dannose, attacchi online e rischi per i dati.
La documentazione ufficiale di Google sulla Protezione avanzata indica tra le misure disponibili il rafforzamento di Google Play Protect, il blocco dell’installazione di applicazioni provenienti da fonti sconosciute, la protezione dalle reti 2G sui dispositivi supportati, Theft Detection Lock, Offline Device Lock, protezioni USB e sistemi contro link, messaggi e chiamate potenzialmente pericolosi. Alcune funzioni dipendono comunque dal modello, dalle applicazioni utilizzate e dalla disponibilità geografica.
Per cercarla è possibile seguire Impostazioni > Sicurezza e privacy > Protezione avanzata. Google prevede anche un secondo percorso attraverso Impostazioni Google > Tutti i servizi > Protezione avanzata. Alcune modifiche possono richiedere il riavvio dello smartphone.
È un’impostazione particolarmente interessante per chi conserva sul telefono credenziali, documenti professionali e altri dati sensibili, anche se alcune restrizioni possono risultare poco adatte agli utenti che installano abitualmente applicazioni da fonti esterne.
10. Spazio privato: un’area separata dentro Android
L’ultima funzione è anche una delle più interessanti per la privacy. Spazio privato di Android, disponibile a partire da Android 15 sui dispositivi supportati, consente di creare un’area separata nella quale installare e organizzare applicazioni che si desidera mantenere isolate dal profilo principale.
Secondo la guida ufficiale di Google allo Spazio privato, le applicazioni inserite al suo interno possono mantenere i propri dati separati dal resto del telefono. È inoltre possibile configurare un blocco dedicato e nascondere lo Spazio privato quando non viene utilizzato.
Non si tratta, in senso tecnico, di avere due smartphone fisici in uno, ma l’esperienza può ricordare quella di un secondo ambiente digitale. Al suo interno è possibile installare separatamente applicazioni finanziarie, social network, strumenti professionali o altre app che si preferisce mantenere lontane dal profilo principale. Google suggerisce anche la possibilità di utilizzare un account Google dedicato, così da limitare ulteriormente la fuoriuscita di informazioni, notifiche e file verso lo spazio principale.
Ci sono però alcune limitazioni importanti: Google chiarisce che lo Spazio privato richiede Android 15 o versioni successive, può essere disabilitato dal produttore o dall’amministratore aziendale e non è disponibile in alcune configurazioni con utenti secondari o account supervisionati. Inoltre, non bisogna considerarlo completamente invisibile in ogni circostanza: la sua presenza può essere rilevabile, per esempio, attraverso determinati strumenti, applicazioni o registri del dispositivo.
Questi 10 trucchi Android mostrano quanto le Impostazioni dello smartphone possano offrire molto più delle opzioni utilizzate quotidianamente. Cronologia delle notifiche, automazioni, condivisione Wi-Fi, modalità a una mano e regolazione delle animazioni puntano soprattutto alla comodità; Protezione avanzata e Spazio privato intervengono invece su sicurezza e tutela dei dati. La disponibilità resta legata alla versione di Android e alle personalizzazioni del produttore, ma una ricerca mirata nelle Impostazioni può far emergere funzioni che, pur essendo già presenti sul telefono, spesso rimangono inutilizzate.