Archos 55 Diamond Selfie

Storicamente Archos non è uno dei produttori di smartphone preferiti dagli italiani, tuttavia quest’azienda francese meriterebbe maggior attenzione, visto che sta portando sul mercato una serie di prodotti sicuramente interessanti e in grado di soddisfare un ampio pubblico. Dopo aver provato l’Archos 50 Saphir, uno dei pochi telefoni rugged disponibili sul mercato, è ora la volta dell’Archos 55 Diamond Selfie, uno smartphone decisamente più “normale” in quanto a caratteristiche dello chassis, ma non per questo meno interessante.

Archos 55 Diamond Selfie
Archos 55 Diamond Selfie

Lo smartphone in questione, che viste le dimensioni del display – 5,5 pollici – lo si potrebbe quasi classificare come phablet, si posiziona nella fascia media del mercato, con prezzi che online sono al di sotto delle 300 euro e un’agguerrita concorrenza con cui scontrarsi. Questo posizionamento, come sempre più spesso accade, si rispecchia anche nella confezione di vendita, nella quale troviamo, a parte lo smartphone, l’immancabile alimentatore, che in questo caso eroga 2A di corrente, il cavo USB-Mini USB, collegabile sia all’alimentatore che al computer, e un paio di auricolari stereo, questi ultimi di qualità solo discreta. L’unico elemento aggiuntivo, rispetto alle dotazioni standard, è rappresentato da una pellicola protettiva da applicare sullo schermo.
Non appena lo si prende in mano, la prima impressione che si ha dell’Archos 55 Diamond Selfie è quella di uno smartphone realizzato con grande cura e pensato per offrire all’utente il giusto compromesso tra un dispositivo economico, ma spesso tecnologicamente poco attraente, e un dispositivo più sofisticato ed esteticamente accattivante, ma anche inevitabilmente più costoso. Per via della presenza del display da 5,5 pollici, le dimensioni sono leggermente superiori rispetto a quelle di un comune smartphone: 155 x 76,6 x 7,7 mm, per un peso di 184 grammi; niente di stratosferico, ma comunque sufficienti a rendere l’utilizzo con una sola mano non sempre agevole.

Archos Diamond 55 Selfie
Archos Diamond 55 Selfie

Guardando bene sul retro notiamo che la fotocamera posteriore sporge leggermente rispetto allo chassis: avremmo preferito non fosse così, anche perché la parte sporgente è veramente minima. Per il resto, non possiamo fare a meno di evidenziare come lo smartphone Archos sia piuttosto tradizionalista nel design, non concedendosi alcun vezzo particolare se non nell’utilizzo di materiali pregiati per la sua costruzione. Tutti i pulsanti fisici sono disposti esattamente dove ci aspetteremmo che fossero, mentre il lettore di impronte digitali segue la moda del momento e si trova posizionato sul retro, una posizione molto comoda, che consente, una volta registrate le proprie impronte digitali in Android, di sbloccare lo smartphone molto velocemente anche se lo si tiene con una sola mano.

Archos Diamond 55 Selfie
Archos Diamond 55 Selfie

Contrariamente a molti suoi concorrenti, presenti nella stessa fascia di mercato, questo Archos rinuncia ad adottare un SoC Mediatek. I progettisti dello smartphone, difatti, hanno preferito utilizzare uno Snapdragon 430, chip caratterizzato dalla presenza di otto core e di una GPU Adreno 505. Sostanzialmente cambia poco, visto che questo Snapdragon è uno dei chip di fascia medio bassa prodotti da Qualcomm ed è caratterizzato dall’utilizzo del processo di produzione a 28 nanometri per la sua costruzione e da un clock di 1,4 GHz per tutti i core. Non siamo di certo in presenza di un fulmine di guerra, ma neanche di un vecchio scarpone. Aver associato a questo SoC 4GB di memoria RAM e 64GB di memoria interna permette all’Archos 55 Diamond Selfie di avere prestazioni interessanti sia con le applicazioni che con i giochi.

Archos Diamond 55 Selfie
Archos Diamond 55 Selfie

Il display dell’Archos 55 Diamond Selfie alterna luci ed ombre. Vediamo di spiegarci meglio: la risoluzione Full-HD (1.920 x 1.080) è ormai uno standard de facto per prodotti del genere, quindi non ci sorprende vederla utilizzata anche su questo display. La luminosità è sufficientemente omogenea e si attesta su valori buoni; certo potrebbe essere migliore, ma anche così è sufficiente ad offrire all’utente la possibilità di leggere ciò che si trova sul display anche mentre si è all’aperto, pur se con qualche ovvia difficoltà. Non altrettanto all’altezza, invece, i colori, che appaiono leggermente spenti e slavati, soprattutto se raffrontati con la media dei concorrenti.

Archos Diamond 55 Selfie
Archos Diamond 55 Selfie

Per quanto riguarda la connettività, il SoC Snapdragon porta con sé un discreto modem X6 LTE capace di gestire connessioni su rete 4G fino ad un massimo di 150Mbps in download e 75 in upload. Manca, purtroppo, il supporto al 4G+. A completare il quadro della connettività troviamo il supporto per le reti WiFi 802.11/ac e il Bluetooth 4.1, mentre manca il supporto per l’NFC.

Archos Diamond 55 Selfie
Archos Diamond 55 Selfie

Cosa dovremmo aspettarci da uno smartphone che si può acquistare online a meno di trecento euro? Al termine della prova la risposta è: tanto. Un po’ inaspettatamente, infatti, l’Archos si è rivelato essere un device solido non solo dal punto di vista costruttivo, ma anche da quello delle prestazioni e della user experience. Certo, lo chassis realizzato in vetro anche sul retro attira le impronte come non mai (ma abbiamo visto anche di peggio) e le due griglie sul fondo non sono dei veri speaker, ma soltanto un vezzo estetico, eppure l’aspetto è quello di uno smartphone di fascia superiore. Le sensazioni positive su questo device non svaniscono una volta che lo si accende. Se si trascura il particolare del display con i colori un po’ smorti, sembra di avere in mano un dispositivo dal costo ben superiore.

Archos Diamond 55 Selfie
Archos Diamond 55 Selfie

La fotocamera posteriore, capace di scattare a 16 megapixel e supportata da un flash LED, permette di ottenere, almeno quando si riguardano le foto sullo smartphone, buoni risultati se si lavora in piena luce. Oltretutto, le foto traggono vantaggio dall’app Fotocamera sviluppata da Archos, che offre funzioni interessanti come la “Macro+”, che permette di effettuare uno scatto con messa a fuoco multipla e scegliere in seguito quale utilizzare. Trasferendo sul computer le immagini riprese si scopre però una certa mancanza di dettaglio, che non inficia l’utilizzo delle stesse per i social, ma pone limiti alla stampa su carta.

Archos Diamond 55 Selfie
Archos Diamond 55 Selfie

Visto che questo smartphone si chiama “Selfie” le nostre aspettative relativamente alla fotocamera anteriore erano piuttosto elevate. Il sensore utilizzato ha una risoluzione da 8 megapixel ed è coadiuvato da un “Selfie Flash”, che non è un vero e proprio flash, ma semplicemente un meccanismo software che, quando abilitato, fa illuminare il display quando si scatta un selfie. Effettivamente, se siete abbastanza vicini e la luce è poca, questo Selfie flash aiuta a scattare foto migliori. Per il resto la fotocamera anteriore fa buone foto, migliori rispetto alla media degli altri smartphone provati, ma nulla di trascendentale. Con uno schermo così grande lo smartphone invoglia alla riproduzione di file video. Grazie all’app video di Archos la fluidità è buona anche con contenuti in Full-HD, e lo speaker presente, nonostante non sia il top, riesce comunque a offrire un suono decente.

Archos Diamond 55 Selfie
Archos Diamond 55 Selfie

Soddisfacente anche la sezione telefonica, che evidenzia una buona qualità di ricezione, così come buono è anche l’audio. La velocità di connessione a Internet è sufficiente per un normale utilizzo, ma rimane leggermente inferiore sia in download che in upload rispetto ai migliori smartphone provati. E l’autonomia? Beh, grazie alla batteria da 3.000 mAh, si riesce ad arrivare abbastanza tranquillamente fino a sera, e se si utilizza poco Internet si arriva anche a un giorno e mezzo circa. Non male.
Piccola critica al nome: chiamare uno smartphone Archos 55 Diamond Selfie implica il creare aspettative elevate per quanto riguarda le capacità di realizzare selfie. La fotocamera da 8 megapixel e il “selfie flash” permettono di scattare foto superiori rispetto alla media degli altri smartphone della stessa fascia, ma tutto sommato non sono migliorie rivoluzionarie. Aspettativa parzialmente delusa.

Archos Diamond 55 Selfie
Archos Diamond 55 Selfie

Lo smartphone in sé, invece, non delude affatto le aspettative. Il design è elegante e sfrutta ottimamente l’accoppiamento tra il vetro del fronte e del retro e il profilo metallico che li unisce per formare un tutt’uno esteticamente accattivante e slanciato. Il display da 5,5 pollici è un IPS con risoluzione Full-HD che mette in mostra una buona luminosità, ma la riproduzione dei colori non è ottimale e questi risultano leggermente slavati, quasi fossero sbiaditi. Normalmente non ci si fa caso, però quando si riproducono immagini o video e si confronta da vicino lo smartphone con altri device si nota la differenza. La visibilità al sole è nella media.

La fotocamera posteriore permette di scattare foto di buona qualità in piena luce, anche se una volta trasferite sul computer si note una certa perdita di dettaglio nelle aree periferiche dell’immagine, ma nulla di gravissimo. Della fotocamera anteriore abbiamo già detto: grazie ai suoi 8 megapixel, permette di scattare selfie di buon livello, e l’escamotage del selfie flash funziona quando la luce è scarsissima, ma solo se si è sufficientemente vicini al display.

Archos Diamond 55 Selfie
Archos Diamond 55 Selfie

La sezione telefonica è soddisfacente e, nonostante manchi il supporto per il WiFi dual band e il 4G Plus, la connettività è sufficientemente veloce, la voce è chiara e il vivavoce abbastanza potente e con poche distorsioni. Buone le prestazioni dello smartphone con le applicazioni e i giochi, che vengono riprodotti quasi sempre fluidamente e senza problemi. Durante la riproduzione dei giochi, abbiamo verificato che la parte superiore dello smartphone riscalda notevolmente, pur senza creare problemi evidenti, quantomeno nell’immediato. Insomma, considerato il prezzo di vendita, questo smartphone non è di certo una cattiva scelta.