Italia. Anno 1999… quasi 2000. In quei tempi, giravano due paure: che il mondo finisse a causa del millennium bug, che noi avessimo fatto una vaccata comprando l’Ericsson T28s.

Ericsson T28s
Ericsson T28s

Mentre l’euro era soltanto un’idea, in tasca tenevamo ancora le lire… quante ne uscirono dai nostri portafogli, quando si trattò di andare a pagare per questo nuovo nato che aveva del miracolo…

Ericsson T28s
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C’è chi, come Andrea, rendendo un altro telefonino al negoziante lo strappò a 540.000 lire… C’è chi, come il sottoscritto, lo pagò più di un milione, di quelle vecchie lire.

Ericsson T28s
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Ovviamente, vinse Andrea: non perché ebbe la fortuna di incamerare anche la base da tavolo e pure il modem a infrarossi da attaccare sugli innesti del caricabatteria; ma semplicemente perché lui non dovette mandarlo in assistenza.

Ericsson T28s
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Il mio in assistenza ci finì due volte, dopo di che Ericsson decise che probabilmente era il caso di cambiarmi il T28s con uno made in Sweden e non in un Paese sperduto del sud est asiatico.

Ericsson T28s
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Finalmente, iniziai a usare il cellulare che tanto mi era costato, in lire e perdita di tempo.

Più di un milione, ma in mano avevi una cosa fantastica. Design
all’avanguardia, per quegli anni, con lo spessore ridotto ai minimi
termini, con il menù grafico a icone, con l’apertura a mannaia che usavi
cliccando il bottoncino disposto sul dorso destro.

Ericsson T28s
Ericsson T28s

Uno spettacolo,
anche perché il flip era attivo e per rispondere bastava aprirlo. Unica
cosa che non mi è mai piaciuta: quell’antennone enorme che partiva dalla
scocca superiore.

Ericsson T28s
Ericsson T28s

Si incastrava sempre nei jeans… A me addirittura
una volta si ruppe. Eppure, era bellissimo il T28s, con i suoi tasti
piccini e quel meccanismo a sinistra utile per mostrarci le residue ore
di stand by e chiamate voce, insieme al profilo attivo.

Ericsson T28s
Ericsson T28s

Lo vedevi in
mano ai più grandi, ai più ricchi, ai più appariscenti, e il motivo è
facile da comprendere pure oggi: era piccolo!

Ericsson T28s
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Stava in tasca, anche dei
jeans, ed è stato forse uno dei primi oggetti di tendenza nella galassia
della telefonia mobile. 

Ericsson T28s
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Funzionava bene. Una volta acceso, bastava una manciata di secondi perché il telefono andasse sotto copertura. E che copertura: potente, unita a un audio pulitissimo dell’interlocutore. In attesa di T39, era quello il modello del momento, e lo fu per molto tempo, tanto che negli anni a seguire divenne un oggetto di culto.

Ericsson T28s
Ericsson T28s

La messaggistica, per esempio, non si limitava ai semplici sms, ma aggiungeva anche le e-mail, e pure il fax se avevi l’operatore giusto e l’opzione giusta.

Ericsson T28s
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Magari i tasti non erano poi comodissimi per scrivere testi lunghi, e non lo furono nemmeno con T39, ma questo T28 ti permetteva anche di navigare in rete, alla velocità del GSM, grazie al modem venduto come accessorio, su un pc o un laptop che pesavano da morire (era pur sempre il 2000).

Ericsson T28s
Ericsson T28s

E’ vero, allora era più facile conquistare il pubblico, ma un prodotto come T28 ci manca… Certo, non ci mancano i mille problemi che ha avuto nel giro di assistenze mal gestite e insufficienti. Ma il design era fantastico, e le funzioni c’erano. Ha ancora un posto e una menzione d’onore nel nostro cuore di appassionati. 

Immagini Ericsson T 28s

Tutte

Dati tecnici

Tipo di sim card supportata Plug in
Supporta dual sim
Capacità (mAh) 600
Tipo di batteria LiPo
Ricarica wireless
RAM
Memoria interna
Chipset
Schermo pieghevole
Sistema Operativo
NFC
HDMI
Infrarossi
WiFi WiFi no
USB
Bluetooth

Foto e video

Raw
Stabilizzatore
Zoom
* specifiche per sensore

Sensori

Sblocco con riconoscimento facciale
Impronta digitale
Riconoscimento iride