Molto presto, chi scorre i contenuti di Youtube Short potrebbe trovarne alcuni generati dall’intelligenza artificiale con i propri creator preferiti in versione AI. Ad annunciarlo è l’ad di Youtube, Neal Mohan, che ha anticipato alcune novità in arrivo quest’anno.
I creator potranno realizzare Short utilizzando la loro versione digitale. In soldoni, su Youtube sarà possibile creare video brevi in cui l’aspetto del creator viene riprodotto dall’AI, insieme anche ad altre funzioni come giochi generati da semplici prompt ed esperimenti musicali.
Mohan ha tenuto però a precisare che l’intelligenza artificiale su Youtube non è pensata per sostituire le persone, ma per fornire nuovi strumenti di espressione.
Più spazio all’intelligenza artificiale su Youtube Short
Gli Shorts sono già uno dei formati più seguiti su Youtube, con una media di circa 200 miliardi di visualizzazioni al giorno. Ecco perché la piattaforma continua ad investire molto su questo tipo di contenuti. Le nuove funzionalità basate sull’AI si andranno ad aggiungere a strumenti già a disposizione come la creazione automatica di clip, gli sticker generati dall’intelligenza artificiale e il doppiaggio automatico in più lingue.
Un punto importante è la tutela dei creator. Youtube ha annunciato che metterà a disposizione dei nuovi strumenti per controllare e gestire l’uso della propria immagine nei contenuti creati con l’AI. Allo stesso tempo la piattaforma sta potenziando le tecnologie che impediscono ad altri utenti di utilizzare senza autorizzazione il volto o la voce di un creator. Già dallo scorso ottobre, alcuni account possono segnalare i deepfake e prontamente richiederne la rimozione.
La qualità non dev’essere compromessa
Come gli altri social, anche Youtube deve fare i conti con i contenuti di bassa qualità creati con l’intelligenza artificiale. L’azienda ha detto di voler mantenere un’esperienza di fruizione di alto livello e quindi di voler continuare a limitare spam, clickbait e video eccessivamente ripetitivi. Infine Youtube prevede di far crescere ulteriormente gli Short introducendo nuovi formati, come i post con immagini, già molto diffusi su altre piattaforme.