Xiaomi ha deciso di passare alle maniere forti per contrastare l’acquisto di smartphone importandoli direttamente dalla Cina con lo scopo di risparmiare oppure accaparrarsi un device non destinato al mercato internazionale.  D’ora in poi, non dovrebbe più essere possibile installare una ROM Global a bordo di smartphone destinati all’utilizzo esclusivo con la ROM China. E viceversa.

La decisione di Xiaomi ha un motivo preciso

Non tutti i device di un produttore, una volta lanciati, raggiungono gli stessi mercati. Non solo, i prezzi di vendita dello stesso prodotto cambiano in base alla piazza sulla quale arrivano. Questo accade per una serie di motivazioni, dalla pianificazione aziendale all’adattamento ai singoli mercati (costi di importazione, distribuzione, tasse, ecc).

La stessa identica cosa vale anche Xiaomi. Il suo portafoglio prodotti non è interamente disponibile in ogni mercato in cui l’azienda opera, anzi. La maggior parte dei prodotti presentati sono poi commercializzati esclusivamente all’interno della Cina. Ovviamente, i prezzi sono più bassi di quelli operati sugli degli altri mercati.

Quando un utente importa, o acquista tramite e-commerce che lo ha “pre-importato”, uno smartphone direttamente dalla Cina lo fa tendenzialmente per prezzo inferiore e disponibilità di prodotti esclusiva.

Inoltre, più o meno involontariamente non rispetta la strategia di mercato di Xiaomi. Non trattandosi certamente di episodi isolati, ma di abitudini di centinaia di migliaia di utenti, il danno procurato da questo genere di condotta ha decisamente grande impatto sull’andamento aziendale. A questo si aggiunga, per questi device, l’impossibilità di usufruire di garanzia e supporto ufficiali.

Per questo motivo, il colosso cinese ha cercato di sistemare la situazione nel modo più semplice possibile: impedire l’installazione della ROM Global a bordo dei device con ROM China dedicata proprio al mercato cinese.

Come funziona il divieto

Non è chiaro. L’unico riferimento è un post sul forum ufficiale di Xiaomi. Non ci sono altre informazioni a riguardo, se non la marea di reazioni (la maggior parte di protesta) degli utenti Xiaomi. Sul forum su legge:

1. I telefoni Xiaomi prodotti per il mercato cinese non possono eseguire MIUI sotto ROM Global.
2. I telefoni Xiaomi prodotti per i mercati globali non possono eseguire MIUI sotto ROM China.

Inoltre, lo staff Xiaomi sottolinea l’importanza di acquistare smartphone solo da canali autorizzati o store ufficiali ed invita comunque a controllare la versione del device prima di eseguire il flash della ROM.

Sembra che il blocco – da rispettare pena brick del terminale – colpisca i soli smartphone con bootloader bloccato. Inoltre, i device interessanti sono solo quelli presentati nel 2018, inclusa la line-up Xiaomi RedMi Note 5. Gli utenti il cui smartphone proveniente dalla Cina è meno recente del 2018 – o comunque ha il bootoloader sbloccato – non dovrebbero avere dunque alcun problema con ROM Global ed aggiornamenti ufficiali.