Xiaomi ha recentemente annunciato che ottimizzerà e monitorerà gli spot pubblicitari sulla piattaforma MIUI.

Xiaomi limita gli annunci su MIUI

L’interfaccia utente personalizzata di Xiaomi – MIUI – aveva ricevuto molte lodi dagli utenti in passato, ma ora sta affrontando diverse critiche dopo la società ha inserito la pubblicità al suo interno.

Fortunatamente, in seguito alle segnalazioni, il CEO e co-fondatore di Xiaomi ha affermato che l’azienda cinese rimuoverà le pubblicità inappropriate e gli annunci che rovinano l’esperienza dell’utente. Nello stesso modo, il General Manager per i servizi Internet di Xiaomi ha anche dichiarato che la società sta progettando di ridurre drasticamente il numero d’inserzioni pubblicitarie su MIUI.

Da quello che la nostra fonte riferisce, Xiaomi sembra che abbia già iniziato a limitare il numero di spot pubblicitari e la cifra diminuirà ulteriormente nei prossimi mesi. La società cinese starebbe, inoltre, introducendo negli strumenti del sistema MIUI una semplice azione per disabilitare la pubblicità: ciò sta a significare che, nei prossimi due mesi, Xiaomi punta a offrire un MIUI più leggero.

In un precedente rapporto, era emerso che l’azienda aveva manifestato l’intenzione di utilizzare degli algoritmi in grado di migliorare il tasso di copertura degli annunci pubblicitari e di assicurare che gli spot visualizzati dagli utenti fossero pertinente ai loro interessi.

Ricordiamo che Xiaomi ha da poco rivelato i suoi dati finanziari per il primo trimestre del 2019: la società con sede in Cina ha registrato una crescita degli utili netti migliorati del 22,4% rispetto all’anno precedente e ha anche dichiarato che il suo fatturato totale è salito del 27,2%, attestandosi sui 43,8 miliardi di yuan (circa 6,33 miliardi di dollari).

La principale fonte di reddito per l’azienda continua a essere il business degli smartphone: il segmento relativo a software e servizi Internet ha rappresentato solo il 9,7% delle entrate totali, segnando comunque una crescita marginale rispetto al 9,1% dell’anno precedente.

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    Fonte: Gizmochina