Xiaomi Mi 11 lo abbiamo ammirato fin dal suo lancio in Cina, qualche settimana fa. Poi l’evento ufficiale e ora il suo imminente arrivo sul mercato italiano. Con questo top di gamma, il colosso cinese ha messo in evidenza tutti i progressi fatti nella progettazione dei suoi device, sfornando quello che – d’impatto – sembra un gioiellino niente male.

Xiaomi Mi 11: unboxing e prime impressioni

Con confezioni ormai sempre più sobrie, ha relativamente poco senso focalizzarsi sullo spacchettamento dello smartphone di turno. Basti sapere che in confezione c’è il caricatore a cavo da 55W, dettaglio ormai non più così scontato. E poi si, c’è anche una cover, il cavo dati (e ricarica), la graffetta per il vano SIM e – naturalmente – lui: Xiaomi Mi 11.

Ancor prima di configurarlo, ho voluto godere dell’estetica di questo device, con un display waterfall che si tuffa sul posteriore in vetro e crea un connubio di materiali particolarmente interessante. Ero scettica sul colore, mi sembrava un celeste un po’ troppo acceso: devi ricredermi perché è sufficientemente delicato e aiuta a rendere meno “d’impatto” il comparto fotografico. Quest’ultimo è grande, invadente e vuol farsi notare: da brava amante delle novità, l’ho apprezzato.

Veniamo all’accensione e a quel poco che l’ho utilizzato: sono primissime impressioni a caldo. Il display è un pannello luminoso, ben definito e non teme luce diretta del sole (e vorrei ben vedere se un top di gamma soffre di questi difetti nel 2021!), ma a rendermi particolarmente felice sono stati due fattori: una reattività, anche in fase di configurazione, eccezionale e un feedback di vibrazione della tastiera preciso e soddisfacente. Quest’ultimo è un dettaglio, che per me non è trascurabile. Ho immediatamente configurato l’impronta digitale sotto il display, volevo capire se fosse di quelle che devi fare 1000 tentativi per riuscire a sbloccare il device (ti assicuro che succede anche con i top di gamma): per adesso, non ha perso un colpo, ma l’avrò sbloccato una decina di volte appena, vedremo.

Mentre continuava a scaricare app, ho voluto vedere come suonava perché a bordo ci sono speaker stereo tuned by Harman Kardon: il suono forse non è il più alto che possa offrire uno smartphone, ma posso assicurarti che è definito in modo molto interessante e non tende a distorcere anche con volume al massimo.

Non mi dilungherò elencandoti la scheda tecnica, che puoi trovare qui, sappi solo che – con più hype del solito – metterò questo Xiaomi Mi 11 sotto torchio al massimo: abbiamo desiderato il suo arrivo per settimane, bisogna capire se è all’altezza delle aspettative!