All'inizio di questa settimana, un tribunale statunitense ha emesso la sentenza ufficiale: Xiaomi è stata rimossa ufficialmente dalla famigerata Black List americana, revocando la designazione del Dipartimento della Difesa di CCMC o di una compagnia militare cinese comunista.

Xiaomi ha vinto contro gli USA

In altre parole, il gigante tecnologico cinese è stato rimosso dalla lista nera commerciale del governo, che aveva posto restrizioni all'acquisto o alla detenzione di azioni da parte di qualsiasi ente negli Stati Uniti. Il marchio ha anche condiviso che “il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto di Columbia ha emesso un ordine finale che lasciava libera la designazione della società come CCMC da parte del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti“. Questo ordine è stato effettuato martedì 25 maggio 2021.

La dichiarazione ufficiale dell'azienda è la seguente:

Xiaomi (la “Società”) è lieta di annunciare che in data 25 maggio 2021, alle ore 16:09 (Eastern Standard Time), il Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia ha emesso un ordinamento definitivo per annullare la designazione della Società da parte del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti come “Communist Chinese Military Company” (CCMC). Annullando la designazione, il tribunale ha formalmente eliminato tutte le restrizioni sulla capacità delle persone statunitensi di acquistare o detenere titoli dell'azienda.

La Società è grata per la fiducia e il sostegno dei suoi utenti globali, partner, dipendenti e azionisti. Ribadisce di essere una società aperta, trasparente, quotata in borsa e gestita in modo indipendente. La Società continuerà a fornire prodotti di elettronica di consumo e servizi affidabili agli utenti, e a costruire incessantemente prodotti incredibili a prezzi onesti per permettere a tutti nel mondo di godere di una vita migliore attraverso la tecnologia innovativa.

Per chi non lo sapesse, Xiaomi ha dovuto affrontare diverse pressioni da parte del governo degli Stati Uniti (in parte molto simili a quelle ricevute da Huawei); non di meno, ha anche dovuto affrontare un ban commerciale che ha portato all'interruzione della sua catena di approvvigionamento.

In particolare, la sentenza arriva anche come un capovolgimento di quanto effettuato alla fine del mandato di Donald Trump, con Pechino che andava dalla parte dell'amministrazione Biden. Il deposito del tribunale aggiunge che il produttore di smartphone e il governo degli Stati Uniti accetteranno ora di risolvere il loro contenzioso in corso ponendo fine a questa controversa faida tra Xiaomi e Washington.

Xiaomi salva, ma Huawei…

Purtroppo però, i ban continuano sul colosso di Ren Zhengfei; la divisione telefonia di Huawei sembra quasi definitivamente crollata e all'orizzonte non sembrano esserci schiarite. Come andrà a finire?

Fonte:Xiaomi Twitter