Le informazioni giunte dal leaker Digital Chat Station indicano che diversi produttori cinesi starebbero testando una tecnologia pensata per limitare la visibilità del display quando viene osservato lateralmente: tra i dispositivi citati nelle anticipazioni compare anche la futura serie Xiaomi 18, che potrebbe includere questa soluzione se i test dovessero andare a buon fine.
Secondo quanto riportato, i prossimi top di gamma previsti intorno a settembre in Cina potrebbero utilizzare un sistema definito “anti-peeping” integrato direttamente nello schermo. A differenza delle classiche pellicole privacy o dei filtri software, questa tecnologia funzionerebbe a livello hardware. Nel caso della serie Xiaomi 18, ciò significherebbe che la protezione della visualizzazione non dipenderebbe da accessori esterni ma dal pannello del dispositivo stesso.
Le indiscrezioni parlano di un possibile lancio della serie Xiaomi 18 con il processore Snapdragon 8 Elite Gen 6, mentre altri modelli concorrenti dovrebbero arrivare nello stesso periodo con chp differenti. Tuttavia, la presenza effettiva della nuova tecnologia su Xiaomi 18 dipenderà dai risultati delle prove che i produttori stanno conducendo in questa fase.

L’idea di uno schermo con protezione integrata non è completamente nuova: tutt’altro. Anche Samsung ha parlato di una funzione simile per il Galaxy S26 Ultra, dispositivo atteso a breve. In quel caso si tratta di un display progettato per ridurre la visibilità laterale e proteggere contenuti sensibili quando lo smartphone viene utilizzato in ambienti affollati. A quanto pare, questa nuova funzionalità è già presa in considerazione da molti altri brand: prevediamo una distribuzione a macchia d’olio nei mesi a venire.
Data la complessità, non mancheranno alcune opzioni di personalizzazione, come l’attivazione automatica in determinate situazioni oppure la protezione di elementi specifici dello schermo, ad esempio notifiche o dati sensibili. Se questa tecnologia dovesse avere successo, anche la serie Xiaomi 18 potrebbe contribuire a diffondere un nuovo approccio alla privacy sugli smartphone di fascia alta previsti per la seconda metà dell’anno.