Xiaomi: 100 milioni di smartphone nel 2015

La società cinese Xiaomi punta a vendere 100 milioni di smartphone nel corso del 2015.

Xiaomi è un nome che poco meno di cinque anni fa neanche esisteva nel panorama mondiale. Un veloce passo in avanti e ora parliamo del quinto produttore al mondo per numero di smartphone spediti nel quarto trimestre del 2014. Lei Jun, amministratore delegato dell’azienda cinese, ha comunicato che mira a vendere tra 80 e 100 milioni di smartphone nel corso del 2015. Lo ha fatto durante la Global Supplier Conference, una riunione con i fornitori mondiali, aggiungendo: "Spero che vi assicuriate di portare a termine i compiti di produzione, così da facilitare gli utenti nell'acquisto". Senza le scorte di magazzino, d'altronde, è molto difficile vendere ingenti quantità di prodotti.

Un obiettivo superiore del 25-54% rispetto a quanto ottenuto nel 2014, anno nel quale l'astro nascente di Pechino ha raggiunto circa 65 milioni di smartphone. L'obiettivo commerciale del 2015 non è facile, ma neanche impossibile: con il lancio del Mi Note Pro e del RedMi 2, Xiaomi ha già iniziato a rinnovare il suo catalogo e presto potrebbe lanciare nuovi dispositivi.

Xiaomi Mi Note Pro
Xiaomi Mi Note Pro

La società cinese ha indetto un evento per il 31 marzo, quinto anniversario dalla sua fondazione. Per quella data, è possibile che Xiaomi introduca uno smartwatch e il Ferrari di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, ossia un terminale di fascia media con schermo da 4,9 pollici Full HD e processore Qualcomm Snapdragon 615 octa-core. Nei giorni scorsi, Xiaomi ha annunciato anche la Mi TV 2 da 40 pollici, una nuova versione della sua smart TV con sistema operativo Android 4.4 KitKat.
 
I prodotti Xiaomi sono molto attesi in Occidente. Attualmente, la sua "base operativa" è in Asia. Negli ultimi mesi si è espansa in India e i suoi prodotti possono essere acquistati ufficialmente anche in Singapore, Malesia, Filippine e altre regioni del sud-est asiatico. Gli utenti italiani devono accontentarsi delle lunghe attese richieste dai rivenditori online che acquistano su importazione, ma garantiscono prezzi medi molto più bassi rispetto agli altri top di gamma, in linea con la filosofia originale della società guidata da Lei Jun.

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