Una mattinata turbolenta ha investito il mondo dei social media offline, con la piattaforma di Elon Musk al centro di una delle sue più gravi crisi recenti. A partire dalle 10:15 ET, un’ondata di segnalazioni – ben 70.000 negli Stati Uniti – ha segnalato una vera e propria crisi sulla piattaforma X (precedentemente nota come Twitter), portando alla luce una fragilità strutturale che da tempo aleggia sulla piattaforma. L’episodio non è stato un semplice inciampo tecnico, ma un campanello d’allarme che mette a nudo le difficoltà di un’infrastruttura chiamata a sostenere un traffico globale sempre più imponente.
Secondo i dati forniti da Down Detector, la curva dei malfunzionamenti ha raggiunto un picco allarmante per poi stabilizzarsi, seppur su livelli ancora elevati, con 53.000 segnalazioni registrate alle 10:42 ET. Un andamento che, secondo gli esperti, rappresenta la classica firma di una interruzione di servizio sistemica, in cui la ripresa parziale maschera solo temporaneamente problemi ben più profondi.
La geografia del collasso è apparsa fin da subito estremamente variegata. Sul versante desktop, la piattaforma ha smesso di mostrare la consueta timeline non carica, con le barre laterali delle tendenze sparite e sostituite da un laconico “Something went wrong”. L’app iOS nel Regno Unito, invece, si è limitata a comunicare agli utenti che “Posts aren’t loading right now”, mentre negli Stati Uniti le timeline mostravano solo contenuti ormai datati di ore, sintomo di una progressiva degradazione dei dati e non di un mero errore di visualizzazione.
Non solo la piattaforma principale è stata coinvolta: anche Grok risulta interessato da un malfunzionamento: l’assistente AI integrato ha fatto registrare circa 2.200 segnalazioni di problemi. Questo suggerisce che l’origine del disservizio sia da ricercare in infrastrutture condivise o in guasti trasversali che hanno colpito simultaneamente più servizi all’interno dell’ecosistema digitale di Musk. Una dinamica che, ancora una volta, mette in discussione la solidità delle fondamenta tecnologiche della piattaforma.
L’analisi del pattern degli incidenti evidenzia una dinamica ormai ricorrente nelle grandi piattaforme X: un primo crollo improvviso, seguito da un tentativo di recupero solo parziale e, infine, una ricaduta in problematiche di rilievo. Questo accade spesso quando il carico della ripresa supera la capacità residua dei server o quando i sistemi di backup, pur entrando in funzione, non riescono a risolvere la radice del problema. La situazione si complica ulteriormente quando si considera la scala globale del servizio e l’impatto che ogni singolo malfunzionamento può avere sulla fiducia degli utenti.
Per una realtà come quella di Musk, ormai punto di riferimento nella distribuzione di notizie, nell’engagement pubblicitario e nel dibattito pubblico internazionale, ogni interruzione di servizio rappresenta una minaccia diretta all’affidabilità percepita dagli utenti e dagli investitori. E non si tratta di episodi isolati: sotto la gestione Musk, questi momenti di instabilità si sono moltiplicati, portando alla luce tutte le sfide operative che si celano dietro la gestione di una piattaforma di tale portata.