Durante le partite di Wimbledon 2026, seguite da milioni di persone, Piracy Shield, la piattaforma di AGCOM, ha bloccato lo streaming pirata e sono stati identificati anche diversi utenti che verranno raggiunti da multe fino a 5.000 euro! Questo è quanto dichiarato da Massimiliano Capitanio, commissario AGCOM, in un post che celebrava la seconda vittoria di fila di Jannik Sinner.
Jannik Sinner ha chiuso Wimbledon 2026 da campione, conquistando il suo quinto titolo Slam. Un successo che ha contagiato anche chi non si è mai appassionato di tennis, ampliando la platea dei telespettatori e riportando il grande sport al centro dell’attenzione.
Nondimeno, l’attenzione è stata spostata anche sulla lotta serrata al pezzotto che, ancora una volta è stato messo ko. Infatti, proprio Capitanio ha precisato: “Mentre milioni di persone seguivano le partite attraverso i canali ufficiali, Piracy Shield, lo scudo antipirateria di Agcom, ha continuato la sua azione di contrasto alla criminalità audiovisiva effettuando durante l’intero torneo, secondo i dati comunicati dai detentori dei diritti, 3.750 blocchi (3.390 FQDN e 360 indirizzi IP)“.
“Le migliaia di blocchi applicati a un nome di dominio completo raccontano il costante lavoro di AGCOM a tutela del diritto d’autore e di tutto ciò che ne deriva in termini di investimenti, posti di lavoro e sostenibilità dell’intero settore audiovisivo“, ha aggiunto il commissario AGCOM specificando gli obiettivi di questa guerra aperta che sta portando a ottimi risultati.
Multe in arrivo agli utenti dello streaming pirata di Wimbledon 2026
Wimbledon 2026 è solo uno degli eventi che spingono gli utenti ad accedere a soluzioni di streaming pirata a basso costo. Infatti, proprio Capitanio ha commentato: “La lotta alla pirateria non si esaurisce con un singolo intervento, ma richiede continuità, rapidità di intervento e strumenti sempre più efficaci“. Ma cosa rischiano i “clienti” di IPTV e Pezzotto?
Senza mezzi termini, il commissario AGCOM ha risposto: “Queste persone rischiano multe fino a 5000 euro (legge 93/2023) e pesanti azioni di risarcimento da parte dei detentori dei diritti. La Guardia di Finanza ha già sanzionato e sta identificando migliaia di utenti illegali in tutta Italia“.