WhatsApp continua a investire sull’intelligenza artificiale e prepara una nuova funzione pensata per migliorare la gestione delle immagini direttamente dall’app. Secondo quanto scoperto da WABetaInfo, la piattaforma di messaggistica sta sviluppando uno strumento basato sull’AI capace di espandere automaticamente le fotografie, generando nuovi contenuti nelle aree mancanti dell’immagine.
La novità è ancora in fase di sviluppo e non è disponibile nemmeno per i beta tester, ma rappresenta un ulteriore passo nella strategia di Meta per integrare funzionalità di intelligenza artificiale all’interno delle sue applicazioni. L’obiettivo è consentire agli utenti di modificare le immagini senza ricorrere ad app esterne, sfruttando modelli generativi per ottenere risultati più naturali.
L’AI potrà ampliare le immagini automaticamente
Le informazioni pubblicate da WABetaInfo mostrano che WhatsApp sta lavorando a una funzione chiamata “Expand image”, progettata per estendere i bordi di una fotografia quando questa viene ritagliata o presenta aree vuote.
In pratica, l’intelligenza artificiale analizzerà il contenuto della foto e creerà nuovi elementi coerenti con la scena originale, riempiendo lo spazio aggiuntivo con dettagli generati automaticamente. Si tratta di una tecnologia ormai diffusa nel settore del fotoritocco e conosciuta come outpainting, già adottata da diversi strumenti di editing basati sull’AI.
La funzione potrebbe rivelarsi particolarmente utile quando si desidera adattare una foto a diversi formati, ad esempio per le Storie, le immagini del profilo o altri contenuti condivisi nelle chat, evitando tagli indesiderati delle parti più importanti dell’inquadratura.
Negli ultimi mesi WhatsApp ha progressivamente ampliato le possibilità di modifica delle immagini. L’introduzione di uno strumento capace di espandere automaticamente le fotografie conferma la volontà di trasformare l’app in una piattaforma sempre più completa anche per la creazione e la personalizzazione dei contenuti.
L’integrazione dell’AI consentirebbe di eseguire operazioni che fino a poco tempo fa richiedevano software dedicati o servizi online specializzati. Tutto avverrebbe direttamente all’interno dell’applicazione, semplificando il flusso di lavoro degli utenti e riducendo la necessità di passare da un’app all’altra.
Come avviene per altre funzioni di intelligenza artificiale sviluppate da Meta, è probabile che l’elaborazione venga effettuata sui server dell’azienda, sfruttando modelli generativi in grado di ricostruire le porzioni mancanti dell’immagine mantenendo coerenza con colori, prospettiva e illuminazione.
Ancora nessuna data di rilascio
Al momento non esistono indicazioni ufficiali su quando la funzione sarà distribuita agli utenti. WABetaInfo sottolinea che lo strumento è ancora in fase di sviluppo e potrebbe subire modifiche prima dell’arrivo nelle versioni beta pubbliche.
Non è inoltre chiaro se la funzionalità sarà disponibile per tutti i dispositivi contemporaneamente o se verrà rilasciata inizialmente solo su Android, come spesso accade durante le prime fasi di test delle novità di WhatsApp.
L’azienda non ha ancora comunicato dettagli sulle eventuali limitazioni, sulla qualità delle immagini generate o sui requisiti hardware necessari per utilizzare la funzione.
La nuova funzione si inserisce in una strategia più ampia con cui Meta sta introducendo l’intelligenza artificiale all’interno del proprio ecosistema. Negli ultimi mesi sono arrivate diverse novità dedicate alla generazione di immagini, agli assistenti conversazionali e agli strumenti di editing avanzato.
L’espansione automatica delle fotografie rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso e potrebbe rendere WhatsApp non solo uno strumento di comunicazione, ma anche un ambiente sempre più ricco di funzionalità creative. Se la tecnologia offrirà risultati convincenti, gli utenti potranno adattare le proprie immagini ai diversi contesti di condivisione con pochi tocchi, senza dover ricorrere a software esterni o competenze di fotoritocco.