WhatsApp potrebbe prepararsi a portare i suoi servizi di pagamento in un numero maggiore di Paesi, potenzialmente anche in Europa. Un indizio arriva dalla versione beta dell’app per iOS, nella quale è stata individuata una nuova sezione dedicata ai pagamenti. Tra le nazioni che compaiono nel selettore dell’indirizzo di fatturazione figura anche l’Italia, insieme ad altri importanti mercati internazionali. Al momento, tuttavia, non esiste alcuna conferma ufficiale sul lancio del servizio nel nostro Paese.
La novità è stata individuata da WABetaInfo analizzando WhatsApp beta per iOS 26.33.10.70. La funzione risulta ancora in fase di sviluppo e non è stata resa disponibile neppure ai beta tester. Il lavoro in corso mostra però come la piattaforma di messaggistica stia progettando un’interfaccia più articolata attraverso la quale gli utenti potrebbero gestire carte, informazioni di fatturazione e altri dati necessari per effettuare transazioni direttamente dall’app.
Come funzionerebbe la nuova sezione Pagamenti
Secondo quanto emerge dalla versione in sviluppo, la schermata sarebbe organizzata intorno a diverse funzioni. Una delle più importanti permetterebbe di pagare direttamente un contatto, selezionando il destinatario e successivamente inserendo l’importo da trasferire.
WhatsApp starebbe inoltre predisponendo la possibilità di memorizzare carte di credito e debito. L’obiettivo sarebbe rendere più rapide sia le transazioni verso altri utenti sia eventuali acquisti successivi effettuati attraverso la piattaforma.
Il modulo dedicato alle carte prevede informazioni normalmente associate ai pagamenti elettronici, come data di scadenza e CVV, oltre a un indirizzo di fatturazione completo. Sono previsti campi per Paese, nome, indirizzo, città, Stato o regione e codice postale.
Un’ulteriore area riguarderebbe invece le informazioni per le spedizioni, consentendo di salvare indirizzo email, numero di telefono e indirizzo fisico. Gli utenti dovrebbero inoltre poter scaricare o eliminare i dati di pagamento memorizzati.
Italia, Germania e Spagna compaiono tra i Paesi
L’elemento più interessante riguarda proprio la scelta del Paese associato all’indirizzo di fatturazione. Nell’interfaccia individuata durante lo sviluppo compare, tra gli altri, un Paese europeo come i Paesi Bassi. La lista include inoltre Italia, Spagna, Germania e Austria, oltre ad Australia, Canada, Ghana e Stati Uniti.
La presenza di queste nazioni non significa automaticamente che WhatsApp Payments verrà lanciato in tutti questi mercati. Un selettore geografico può essere predisposto molto prima della disponibilità effettiva di un servizio e potrebbe essere utilizzato anche per altre esigenze tecniche.
Resta comunque un segnale significativo: l’infrastruttura in sviluppo non sembra essere progettata esclusivamente intorno ai mercati nei quali WhatsApp offre già soluzioni di pagamento.
WhatsApp dispone già di esperienze nel settore finanziario. In India i pagamenti sono integrati attraverso UPI, l’infrastruttura nazionale per i trasferimenti di denaro in tempo reale collegata ai conti bancari.
In Brasile la piattaforma ha implementato il supporto a PIX per i trasferimenti peer-to-peer, mentre a Singapore il servizio sfrutta una partnership con Stripe e il sistema locale PayNow. In Messico, invece, alcune aziende registrate possono accettare pagamenti attraverso le conversazioni con i clienti.
Le differenze tra questi sistemi mostrano anche una delle principali difficoltà di un’espansione globale. I servizi finanziari devono adattarsi alle infrastrutture bancarie dei singoli mercati e, soprattutto, alle rispettive normative.
Un eventuale debutto in Italia o negli altri Paesi europei richiederebbe quindi passaggi ben più complessi della semplice introduzione di una nuova schermata nell’app. Entrerebbero in gioco autorizzazioni regolamentari, gestione dei dati finanziari e partnership con operatori del settore dei pagamenti.
Per questo motivo, le informazioni emerse dalla beta devono essere considerate soprattutto come un’indicazione della direzione tecnica esplorata dall’azienda. WhatsApp non ha annunciato quali saranno i prossimi mercati interessati dal servizio e non ha fornito una data per l’eventuale espansione.
La nuova sezione Pagamenti non è inoltre disponibile agli utenti che partecipano al programma beta. Potrebbe essere attivata inizialmente per un gruppo limitato di tester in un futuro aggiornamento, essere modificata profondamente prima del debutto oppure non raggiungere affatto la versione pubblica dell’app.
L’inserimento dell’Italia tra i Paesi supportati dal sistema di fatturazione in sviluppo rimane quindi un indizio interessante, ma non ancora la conferma dell’arrivo di WhatsApp Payments nel mercato italiano.