WhatsApp continua a evolvere la sua esperienza di chiamata e lo fa puntando su uno degli aspetti più critici: la qualità audio. Nelle ultime ore è emerso che l’app sta introducendo una funzione di cancellazione del rumore per le chiamate vocali e video, al momento disponibile solo per alcuni utenti Android in versione beta.
Più chiarezza nelle chiamate, anche in ambienti rumorosi
Secondo le informazioni condivise da WABetaInfo, la novità è in rollout con la versione beta 2.26.14.1 e ha un obiettivo molto concreto: ridurre i rumori di fondo in tempo reale durante le chiamate.
Il sistema è progettato per filtrare suoni come traffico, vento o confusione ambientale, mantenendo invece chiara la voce dell’utente. In pratica, un approccio simile alla “Isolamento vocale” già vista su iPhone, ma integrato direttamente nell’app.
La funzione appare come un toggle nel menu delle chiamate, spesso attivo di default, ma disattivabile manualmente.
Dal punto di vista tecnico, la cancellazione del rumore agisce localmente sul dispositivo, prima della trasmissione del segnale audio. Questo significa che la crittografia end-to-end non viene compromessa.
C’è però un dettaglio importante: il miglioramento è unidirezionale. Se attivi la funzione, sarà il tuo interlocutore a sentirti meglio; per ottenere benefici anche in ricezione, anche l’altra persona dovrà avere (e attivare) la stessa opzione.
Disponibilità e scenari
Come spesso accade con le novità di WhatsApp, il rollout è graduale e limitato inizialmente a un piccolo gruppo di beta tester Android. Non c’è ancora una data ufficiale per il rilascio globale, ma è lecito aspettarsi un’espansione nelle prossime settimane.
La mossa è tutt’altro che casuale. Negli ultimi anni WhatsApp ha spinto molto sulle chiamate come alternativa concreta alle reti tradizionali. Migliorare la qualità audio, soprattutto in mobilità, significa rendere l’app ancora più competitiva rispetto alle telefonate classiche e alle piattaforme VoIP rivali.
In un contesto in cui lavoriamo, viaggiamo e comunichiamo sempre più spesso in ambienti rumorosi, questa funzione potrebbe trasformarsi in uno standard atteso, non solo un extra.