Un vecchio smartphone Android e i tuoi album: così crei una libreria musicale di casa

Un vecchio smartphone Android può condividere la tua musica con i dispositivi di casa. Come configurarlo e ascoltare senza connessione Internet.
Un vecchio smartphone Android e i tuoi album: così crei una libreria musicale di casa

Un vecchio smartphone Android può diventare un archivio musicale accessibile dai dispositivi di casa, senza acquistare un NAS o lasciare acceso il computer. I brani rimangono nella memoria del telefono e vengono trasmessi attraverso la rete locale a un altro smartphone, a un PC o a un lettore compatibile.

Non serve necessariamente un modello recente. Per condividere file audio contano soprattutto lo spazio disponibile, una connessione Wi-Fi affidabile e la compatibilità con l’app utilizzata. È un modo concreto per recuperare un dispositivo ancora funzionante, soprattutto per chi possiede una raccolta di album acquistati e file personali.

Una soluzione accessibile è BubbleUPnP, che integra un server multimediale DLNA e permette agli altri apparecchi di accedere alla musica conservata sul telefono. Non richiede permessi di root, installazioni Linux o comandi da terminale. L’app può anche riprodurre i contenuti e controllare lettori compatibili.

Come trasformare il telefono in un archivio musicale

Si parte trasferendo gli album sullo smartphone, per esempio tramite un collegamento USB al computer. La cartella Musica è una posizione comoda; sui modelli che la supportano, una microSD può offrire spazio aggiuntivo.

Prima di copiare l’intera raccolta conviene controllare i metadati dei brani. Artista, album e numero della traccia aiutano i lettori a mostrare correttamente la libreria, evitando album frammentati e canzoni fuori ordine. Tenere ogni disco in una cartella separata facilita anche la gestione manuale.

Dopo aver installato BubbleUPnP, bisogna concedere l’accesso ai file audio e verificare che compaiano nella libreria locale. Per attivare la condivisione, il percorso di riferimento è More > Settings > Local and Cloud > UPnP/DLNA media server settings, con possibili differenze nei nomi in base alla versione e alla lingua.

La voce Enable remote browsing abilita l’esplorazione della libreria dagli altri dispositivi. Attraverso Configure media allowed on remote browsing si scelgono invece le categorie di contenuti da rendere disponibili. Nonostante il termine “remote”, l’impostazione riguarda anche l’accesso dalla rete domestica.

Per una prima prova si può utilizzare un secondo telefono Android con BubbleUPnP. Collegati entrambi alla stessa rete locale, si apre la scheda Library sul dispositivo destinato all’ascolto e si seleziona la libreria del telefono che ospita gli album.

È utile cominciare con pochi dischi, controllando ordine delle tracce e riproduzione. In questa configurazione il vecchio smartphone conserva e fornisce i file, mentre il dispositivo ricevente riproduce l’audio. Se si dispone di un lettore di rete compatibile, il telefono può anche essere utilizzato per scegliere i brani e comandarne l’ascolto.

Cosa serve per ascoltare senza Internet

Una volta installata e configurata l’app, la condivisione dei file locali tramite DLNA non richiede una connessione Internet attiva. Serve però che la rete domestica continui a funzionare: senza Internet non significa senza Wi-Fi. Il router deve mantenere collegati il telefono e il dispositivo utilizzato per ascoltare.

Occorre anche verificare le funzioni del lettore. Una TV o uno speaker dotati di Wi-Fi non sono automaticamente compatibili con l’esplorazione di una libreria DLNA. Il supporto dei formati audio e i controlli disponibili dipendono dall’apparecchio e dall’app che ricevono la musica.

L’altro passaggio importante riguarda il risparmio energetico di Android. Nelle impostazioni della batteria bisogna controllare che BubbleUPnP possa lavorare in background: il percorso cambia secondo il produttore. Sui Samsung Galaxy, per esempio, è disponibile un elenco di applicazioni che non vengono mai sospese.

Il controllo più utile è pratico: avviare un album da un altro dispositivo, spegnere lo schermo dello smartphone che ospita la raccolta e verificare che l’ascolto prosegua e la libreria rimanga raggiungibile. Il telefono deve restare acceso, connesso e sufficientemente carico per fornire i brani.

Questa soluzione offre accesso alla propria musica senza dipendere dal catalogo di un servizio in abbonamento, ma non migliora automaticamente la qualità sonora. Quella dipende dai file e dalla catena di riproduzione. E poiché il vecchio smartphone può guastarsi, la raccolta dovrebbe rimanere anche su un computer o su un’altra unità di archiviazione.

Fonte: BubbleUPnP for DLNA/Chromecast

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