Cinque anni lontano dall’ottagono sono un’eternità, soprattutto quando il protagonista si chiama Conor McGregor. L’attesa, però, è ormai finita: nella notte italiana tra sabato 11 e domenica 12 luglio, la superstar irlandese torna a combattere nel main event di UFC 329, in programma alla T-Mobile Arena di Las Vegas.
Davanti a lui ci sarà Max Holloway, avversario che McGregor conosce bene. I due si erano già affrontati nell’agosto del 2013, quando entrambi combattevano nei pesi piuma e stavano ancora costruendo la propria ascesa nella UFC. Quella sera vinse McGregor ai punti, ma da allora le rispettive carriere hanno preso dimensioni molto diverse: l’irlandese è diventato il volto più riconoscibile delle MMA a livello globale e campione in due categorie di peso, mentre Holloway ha conquistato il titolo dei pesi piuma ed è stato a lungo considerato uno degli striker più spettacolari della promotion.
La rivincita arriva tredici anni dopo e con un contesto completamente diverso. Il match si disputerà nei pesi welter, quindi a un limite ben più alto rispetto al primo incontro. È uno degli elementi che rendono UFC 329 così interessante: non si tratta soltanto del ritorno di McGregor, ma di un test vero contro un avversario ancora competitivo, abituato ai grandi palcoscenici e favorito da molti osservatori per ritmo, tenuta e continuità agonistica.
Il grande interrogativo riguarda proprio McGregor. “The Notorious” non combatte dal luglio 2021, quando il terzo capitolo contro Dustin Poirier si chiuse con un grave infortunio alla gamba. Da allora il suo nome è rimasto costantemente al centro dell’attenzione mediatica, ma il ritorno effettivo in gabbia è stato più volte rimandato. UFC 329 dovrà quindi dire quanto dell’antico McGregor sia rimasto: la precisione del sinistro, la gestione della distanza, la capacità di accendere il pubblico e soprattutto la tenuta fisica dopo un’assenza così lunga.
Per Holloway, invece, l’incontro rappresenta un’occasione enorme. Battere McGregor nel suo rientro significherebbe chiudere un cerchio aperto nel 2013 e rafforzare ulteriormente il proprio status. Il fighter statunitense ha costruito la propria carriera su volume di colpi, pressione costante e capacità di alzare il ritmo nei round più lunghi: tutte caratteristiche che potrebbero pesare contro un McGregor fermo da anni e chiamato subito a un confronto ad altissima intensità.
La serata non vivrà però soltanto sul main event. La card di UFC 329 propone diversi incontri di richiamo, tra cui Benoit St-Denis contro Paddy Pimblett, una sfida che promette grande attenzione anche per il pubblico europeo. In programma anche Cory Sandhagen contro Mario Bautista, Brandon Royval contro Lone’er Kavanagh e King Green contro Terrance McKinney nella Main Card.
Come e dove vedere il match in diretta
La diretta italiana partirà nella notte di domenica 12 luglio. L’appuntamento è fissato dall’1:00 su Eurosport 1, mentre dalle 23 su HBO Max e discovery+, con disponibilità anche tramite le piattaforme che includono l’offerta, tra cui DAZN, TIMVISION e Prime Video. La telecronaca italiana sarà affidata a Giacomo Brunelli e Alex Dandi. Considerando che la main card inizierà alle 4 del mattino del 12 luglio è probabile che il main event tra McGregor e Holloway sarà visibile intorno alle 6 del mattino.
La scaletta prevede una prima parte di incontri preliminari, seguita dalle Late Prelims e poi dalla Main Card. Tra i match annunciati prima del blocco principale figurano Luke Riley contro Kai Kamaka III, Cody Garbrandt contro Adrian Yanez, Gable Steveson contro Elisha Ellison e Nikita Krylov contro Robert Whittaker.
La Main Card sarà composta da King Green contro Terrance McKinney, Brandon Royval contro Lone’er Kavanagh, Cory Sandhagen contro Mario Bautista, Benoit St-Denis contro Paddy Pimblett e, in chiusura, Conor McGregor contro Max Holloway.
UFC 329 si presenta quindi come uno degli eventi più attesi dell’anno per gli appassionati di MMA. Il fascino del ritorno di McGregor, la rivalità sportiva con Holloway e una card ricca di nomi rendono la notte di Las Vegas un appuntamento da seguire con grande attenzione. Per l’irlandese sarà molto più di un semplice rientro: sarà il momento in cui capire se può ancora essere protagonista ai massimi livelli della UFC.
Nel frattempo ecco l’accesso faccia a faccia tra i due fighter:
<iframe width=”560″ height=”315″ src=”https://www.youtube.com/embed/an_ZSKTbdCY?si=jvV1Y6f5ECsPqW52″ title=”YouTube video player” frameborder=”0″ allow=”accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share” referrerpolicy=”strict-origin-when-cross-origin” allowfullscreen></iframe>