Truffa vecchio stile: il ritorno del raggiro che sta svuotando i conti correnti

Una truffa vecchio stile è tornata a mietere vittime svuotando il conto corrente di chi cade nella sua trappola.

Malwarebytes ha scoperto una truffa vecchio stile che sta “tornando di moda”. Nonostante sia conosciuta e particolarmente trattata sulle pagine di qualunque testata si occupi anche solo in parte di sicurezza informatica, sta continuando a mietere vittime. L’obiettivo degli aggressori è svuotare il conto corrente di chi cade nella loro trappola.

Ciò che colpisce è che si tratta di una variante particolarmente interessante della classica truffa nigeriana del pagamento anticipato. In questo caso i truffatori utilizzano nomi che sono realmente associati alle organizzazioni menzionate nella email. Ecco il testo originale della truffa analizzata dai ricercatori di Malwarebytes:

Da: Sig.ra Inga-Britt Ahlenius.
Divisione Audit Interno, Monitoraggio, Consulenza e Indagini.
PAGAMENTI DI RISARCIMENTO ALLE VITTIME DI TRUFFE DELLE NAZIONI UNITE.

All’attenzione della vittima/beneficiario della truffa;

Le Nazioni Unite hanno approvato il pagamento di 5.000.000,00 dollari (cinque milioni di dollari statunitensi) a ciascuna delle 150 vittime di truffa.

Sei tra le vittime della truffa a cui spetta questo risarcimento. Contattami al più presto per ricevere immediatamente il tuo indennizzo di 5.000.000,00 dollari.

È possibile contattare la banca pagatrice United Bank For Africa (UBA) utilizzando le informazioni riportate di seguito.

Nome: Dr. Kingsley Obiora
Email: kingsleyobiora@gmail.com
Numero WhatsApp: +234 913 998 1014 Cordiali saluti,
Sig.ra Inga-Britt Ahlenius

Cosa succede se cadi nella trappola di questa truffa

Purtroppo non è così difficile che qualcuno cada nella trappola di questa truffa vecchio stile. Tra i destinatari della mail fraudolenta c’è sempre qualcuno solo, indebitato o semplicemente sopraffatto dal linguaggio burocratico che contatta i truffatori e fa esattamente quello che gli chiedono. Pagata la prima somma per ottenere quanto viene promesso si entra in un circolo vizioso dove la vittima continuerà a pagare fino all’ultimo centesimo.

Per difendersi da queste trappole è importante riconoscere in anticipo i segnali d’allarme tipici. Ricevere all’improvviso la notizia di un’ingente vincita, di un’eredità incredibile o di un risarcimento costoso dovrebbe già di per sé far scattare un campanello d’allarme. Quindi è fondamentale non cadere nella classica trappola del “troppo bello per essere vero“.

Il modo più semplice per riconoscere una truffa – spiegano i ricercatori di Malwarebytes – anche se vecchia come il mondo, rimane sempre il più semplice: se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è.

Inoltre, le comunicazioni ufficiali di questa importanza non vengono inviate tramite indirizzi di posta elettronica gratuiti e le comunicazioni con chi di dovere non avviene sicuramente tramite WhatsApp. Anche il senso di urgenza generato dalla comunicazione è un campanello d’allarme. Un rimborso giustificato così come una vincita reale dovrebbero permettere all’utente di prendersi il tempo per capire cosa sta succedendo e agire con tranquillità e nella più totale trasparenza.

Fonte: Malwarebytes

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