Telegram torna su Wear OS dopo 5 anni di assenza

Telegram rilancia l'app per Wear OS dopo cinque anni: chat, messaggi vocali e gestione conversazioni direttamente dallo smartwatch.
Telegram torna su Wear OS dopo 5 anni di assenza

Dopo un’assenza durata cinque anni, Telegram torna ufficialmente sugli smartwatch Android. L’azienda ha annunciato il ritorno della propria applicazione per Wear OS, riportando il celebre servizio di messaggistica sui dispositivi indossabili di nuova generazione come Pixel Watch e Galaxy Watch.

La novità arriva con l’ultimo aggiornamento della piattaforma e rappresenta un cambiamento significativo per gli utenti Android, che da tempo chiedevano un ritorno dell’app nativa sugli smartwatch. Telegram aveva infatti abbandonato il supporto a Wear OS nel 2021, quando l’ecosistema degli orologi intelligenti di Google attraversava una fase di transizione e molti produttori seguivano ancora strategie software differenti.

Telegram torna sugli smartwatch Android

L’annuncio segue di pochi giorni il rilascio di una nuova versione dell’app anche per Apple Watch. Con l’aggiornamento più recente, Telegram ha confermato l’arrivo delle applicazioni dedicate sia per watchOS sia per Wear OS.

Il ritorno è particolarmente significativo perché il panorama degli smartwatch Android è profondamente cambiato rispetto a cinque anni fa. Quando Telegram eliminò il supporto per Wear OS, il Pixel Watch non era ancora stato lanciato e gli smartwatch Galaxy utilizzavano ancora il sistema operativo Tizen di Samsung. Oggi il mercato è molto più maturo e Wear OS rappresenta una piattaforma consolidata per i dispositivi indossabili.

Le funzionalità disponibili al lancio

La nuova applicazione offre un set di funzioni piuttosto completo. Gli utenti possono accedere alle proprie conversazioni direttamente dal polso, leggere messaggi di qualsiasi lunghezza, consultare contenuti multimediali e gestire le chat senza dover estrarre lo smartphone dalla tasca.

Tra le funzionalità disponibili figurano:

  • Accesso completo alle chat Telegram.
  • Invio e ascolto di messaggi vocali.
  • Lettura dei messaggi direttamente dallo smartwatch.
  • Possibilità di silenziare le conversazioni.
  • Gestione delle chat fissate in alto.
  • Eliminazione dei messaggi.

Telegram ha inoltre evidenziato la possibilità di visualizzare contenuti multimediali e utilizzare i messaggi vocali direttamente dall’orologio, ampliando l’autonomia operativa degli smartwatch rispetto alle semplici notifiche.

Nonostante il ritorno dell’app sia accolto positivamente dalla community, alcune funzionalità presenti nella versione Apple Watch non sono ancora disponibili su Wear OS.

Al momento gli utenti Android non possono visualizzare le posizioni condivise né inviare sticker dall’orologio. Telegram ha però lasciato intendere che queste caratteristiche arriveranno con uno dei prossimi aggiornamenti, uniformando progressivamente l’esperienza tra le due piattaforme.

L’azienda ha commentato la situazione con il tono ironico che spesso caratterizza le sue comunicazioni ufficiali, spiegando che i team di sviluppo Android e iOS hanno implementato funzionalità differenti e che le caratteristiche mancanti verranno integrate reciprocamente nelle future release.

Il ritorno su Wear OS non è l’unica novità dell’aggiornamento. Telegram ha introdotto anche diversi miglioramenti destinati alle versioni desktop e mobile della piattaforma.

Tra le nuove funzionalità figurano aggiornamenti alla formattazione dei testi utilizzati dai bot, il supporto ai link nelle opzioni dei sondaggi, la compatibilità con file Markdown e nuove opzioni per l’apertura dei collegamenti esterni. Gli utenti possono ora scegliere più facilmente se utilizzare il browser integrato di Telegram oppure aprire determinati siti direttamente nel browser predefinito del dispositivo.

Il ritorno dell’app su Wear OS conferma inoltre una rinnovata attenzione di Telegram verso l’ecosistema degli smartwatch, un segmento che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante grazie all’evoluzione dell’hardware e alla maggiore integrazione con i servizi di messaggistica e produttività.

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