Le frodi online continuano a evolversi rapidamente e, secondo l’ultimo rapporto sulla sicurezza finanziaria pubblicato da Revolut, Telegram è diventata la piattaforma con la crescita più veloce di truffe legate ai pagamenti autorizzati. Nel 2025 i casi globali collegati all’app sono aumentati del 233% rispetto all’anno precedente, segnando un cambio di rotta nelle strategie dei cybercriminali.
Il report evidenzia come i truffatori si stiano spostando dai social tradizionali verso servizi di messaggistica privata e crittografata. In questo scenario, Telegram rappresenta ora circa il 21% delle frodi segnalate, con un ruolo particolarmente rilevante nelle truffe legate a offerte di lavoro fasulle: oltre la metà di questi raggiri nasce proprio sulla piattaforma.
Nonostante la crescita di Telegram, le piattaforme di Meta restano la principale fonte di frodi segnalate, con una quota complessiva del 44% nel 2025. Anche TikTok mostra segnali di aumento, sebbene i volumi restino inferiori: i casi registrati sono circa sei volte superiori rispetto all’anno precedente.
A livello globale, le truffe sugli acquisti online rimangono le più diffuse, rappresentando il 57% dei casi, mentre quelle legate al lavoro risultano la categoria in più rapida espansione e costituiscono ormai oltre un quinto delle segnalazioni.
La situazione italiana appare particolarmente critica: nel 2025 il 34% delle truffe segnalate nel Paese ha avuto origine su Telegram, la percentuale più alta in Europa. Anche qui dominano i raggiri legati allo shopping, che da soli rappresentano quasi la metà degli episodi.
Secondo analisi di settore, il fenomeno è alimentato anche dagli incentivi economici: solo nel 2025 le piattaforme social avrebbero generato circa 4,4 miliardi di euro di ricavi pubblicitari da contenuti fraudolenti in Europa. Revolut invita quindi le autorità a rafforzare le misure di prevenzione e la responsabilità delle piattaforme digitali.
Parallelamente, la fintech ha annunciato nuovi strumenti di protezione per gli utenti, tra cui sistemi di allerta basati su intelligenza artificiale e funzioni avanzate di sicurezza per le transazioni, segno di una battaglia sempre più tecnologica contro le frodi online.