I nuovi Meta Ray-Ban Display aprono alle applicazioni di terze parti: gli sviluppatori potranno così creare nuove esperienze software dedicate agli occhiali intelligenti dell’azienda. La novità è disponibile già a partire da oggi.
Meta Ray-Ban Display: gli occhiali intelligenti aprono agli sviluppatori
Come spiega Meta, gli sviluppatori potranno realizzare applicazioni compatibili sia con piattaforme mobile sia web-based, sfruttando direttamente il display monoculare integrato negli occhiali smart.
L’accesso al display consentirà di sviluppare overlay interattivi, visualizzazione di dati in tempo reale come punteggi sportivi o aggiornamenti live, micro-applicazioni, utility e altre funzioni progettate specificamente per l’utilizzo tramite smart glasses.
Meta ha inoltre illustrato le due modalità disponibili per lo sviluppo delle applicazioni dedicate ai Ray-Ban Display. La prima prevede l’utilizzo del Meta Wearables Device Access Toolkit, un SDK mobile nativo compatibile con iOS e Android. Attraverso questo strumento, gli sviluppatori potranno estendere le funzionalità delle proprie applicazioni già esistenti direttamente al display degli occhiali utilizzando linguaggi come Swift o Kotlin.
La seconda opzione riguarda invece le web app. In questo caso gli sviluppatori potranno creare esperienze standalone utilizzando tecnologie standard come HTML, CSS e JavaScript, senza dover necessariamente realizzare applicazioni native complete.
I dati di utilizzo degli ultimi sei mesi
Insieme all’annuncio relativo alle app di terze parti, Meta ha condiviso anche alcuni dati raccolti negli ultimi sei mesi sull’utilizzo quotidiano dei Ray-Ban Display. Secondo l’azienda, il display integrato starebbe aiutando gli utenti a condividere più contenuti, grazie soprattutto alla presenza del viewfinder incorporato che facilita l’inquadratura di foto e video registrati direttamente dagli occhiali.
Meta ha inoltre dichiarato che le risposte visive generate da Meta AI stanno registrando livelli di coinvolgimento più elevati. I dati mostrerebbero infatti che gli utenti non solo utilizzano più frequentemente Meta AI, ma interagiscono maggiormente anche attraverso domande successive e approfondimenti.