Sue Jacquot, la nonna gamer che vince la sfida contro il cancro grazie a Minecraft

Sue Jacquot, 81 anni, ha creato il canale YouTube GrammaCrackers per raccogliere fondi contro il cancro del nipote Jack. La storia commuove il web con 200mila iscritti.
Sue Jacquot, la nonna gamer che vince la sfida contro il cancro grazie a Minecraft

C’è una storia che sta facendo il giro del web e che dimostra come la determinazione, la voglia di imparare e il desiderio di aiutare chi si ama possano davvero superare ogni barriera generazionale. Protagonista di questa vicenda è Sue Jacquot, una donna che, a ottantun anni, ha deciso di mettersi in gioco in un mondo a lei completamente sconosciuto: quello dei videogiochi. La sua motivazione? Un amore incondizionato per il nipote Jack, che si è trovato ad affrontare la dura battaglia contro il cancro.

Tutto ha avuto inizio in Arizona, durante l’estate, quando Sue ha sentito il bisogno di trovare un modo per essere più vicina ai suoi nipoti, Jack e Austin. Non aveva mai toccato un controller, non conosceva le regole di Minecraft e, soprattutto, non aveva idea di cosa volesse dire diventare una content creator sulla piattaforma YouTube. Eppure, spinta dal desiderio di costruire un ponte con le nuove generazioni, Sue si è lanciata in questa nuova avventura, imparando giorno dopo giorno i meccanismi del gioco che appassiona milioni di ragazzi in tutto il mondo.

La svolta è arrivata quando, purtroppo, la famiglia ha ricevuto una notizia devastante: a Jack, sedici anni, è stata diagnosticata una forma aggressiva di tumore. Di fronte a una sfida così grande, Sue ha deciso che la sua passione appena nata poteva diventare qualcosa di molto più grande: un aiuto concreto per sostenere le cure oncologiche del nipote. È così che nasce il canale GrammaCrackers, un progetto di video streaming nato quasi per gioco ma diventato in breve tempo un simbolo di solidarietà e speranza.

Il primo video pubblicato da Sue, intitolato “The BEST START EVER”, ha subito attirato l’attenzione della rete, superando le 500.000 visualizzazioni in poche settimane. Il pubblico è rimasto colpito dall’autenticità e dalla genuinità di questa nonna che, con pazienza e ironia, si è messa in gioco per amore. Ogni visualizzazione si è trasformata in una possibilità in più per Jack, grazie anche al collegamento diretto con la pagina di GoFundMe dedicata alla raccolta fondi. La campagna di crowdfunding ha raggiunto la straordinaria cifra di oltre 42.000 dollari, una somma destinata interamente a coprire le spese della chemioterapia, in un contesto come quello della sanità americana dove le famiglie sono spesso lasciate sole ad affrontare costi insostenibili anche per cure salvavita.

Quello che ha sorpreso maggiormente la famiglia Jacquot è stata la reazione della community online. Austin, l’altro nipote, ha raccontato con entusiasmo la sorpresa nel vedere la nonna imparare le regole del gaming, cimentandosi in costruzioni, avventure e missioni in Minecraft. Jack, dal canto suo, ha confessato che il dono più grande ricevuto dalla nonna non è stato il denaro raccolto, ma la dimostrazione tangibile di amore e dedizione. Sue stessa ha ammesso che, all’inizio, il mondo dei videogiochi le era completamente estraneo: “Non ero davvero curiosa all’inizio, ma quando hai dei nipoti che vogliono interagire con te, lo fai”.

L’iniziativa di Sue non è passata inosservata nemmeno tra gli appassionati di video streaming e i creatori di contenuti di tutto il mondo, che hanno rilanciato la sua storia, contribuendo a diffondere il messaggio di speranza e solidarietà. Non c’era alcuna ambizione commerciale dietro il progetto: ogni centesimo raccolto attraverso YouTube e GoFundMe è stato devoluto alle cure oncologiche di Jack, trasformando una passione appena scoperta in un gesto di profonda umanità.

Al di là dei numeri impressionanti e della cifra raccolta, ciò che resta è una storia autentica di resilienza familiare, di coraggio e di amore. Un esempio di come, anche grazie alle nuove tecnologie e alla forza delle comunità online, sia possibile trasformare uno schermo da gioco in una piattaforma di solidarietà, abbattendo distanze e pregiudizi generazionali. La storia di Sue Jacquot e del suo canale GrammaCrackers è destinata a rimanere nel cuore di migliaia di persone, testimoniando che la voglia di imparare, di amare e di aiutare può davvero cambiare il destino di una famiglia e ispirare il mondo intero.

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